Il regista Kelly Duda offese Pm durante testimonianza, ora è imputato a Roma

È stato aggiornato al prossimo 13 luglio, davanti al giudice monocratico di Roma, il processo che vede imputato Kelly Duda, regista e giornalista americano autore di una celebre inchiesta sullo scandalo del sangue infetto in Italia. 

Duda, difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Di Pietro dell’associazione Ossigeno, è accusato di “offesa all’onore o il prestigio di un magistrato” in relazione ad una frase che avrebbe detto al pm Lucio Giugliano dopo aver testimoniato, su richiesta delle parti civili, il 4 dicembre 2017 a una udienza davanti al Tribunale di Napoli del processo a carico tra gli altri dell’ex dirigente del ministero della Salute, Duilio Poggiolini.

In particolare la contestazione riguarda la frase: “Nel mio Paese, quello che hai fatto oggi da pubblico ministero sarebbe vergognoso” che regista il avrebbe detto al magistrato dopo la testimonianza. Il procedimento è arrivato a piazzale Clodio per competenza. Nella prossima udienza verrà ascoltato proprio Giugliano. 

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