Whirlpool, don Ciotti: “Il grido dei lavoratori deve mordere coscienze”

“Ho visto la disperazione in tanti padri e tante madri che non hanno una prospettiva, perché le fabbriche chiudono e loro hanno dei figli. Questo grido deve mordere nelle coscienze”. 

Il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, lancia un nuovo appello affinchè si trovi in ​​fretta una soluzione per i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli. 

Prima dell’incontro organizzato dalla fondazione Foqus, che lo vede sul palco con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, don Ciotti dice di portare “dentro di se'” la sofferenza di questi lavoratori. 

“In ogni città incontro persone che stanno lottando per la loro dignità – aggiunge – per la loro libertà, perchè il lavoro rende liberi e dà dignità alle persone. Dentro quelle fessure di fragilita’ le mafie ci giocano, fanno altri progetti, altre proposte. Ci auguriamo di uscire presto immuni dal virus, ma non dobbiamo diventare immuni dalle nostre responsabilita'”. 

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