Sottoscritto il Patto Educativo per la Città metropolitana di Napoli

E’ stato firmato il Patto educativo per la Città metropolitana di Napoli . Il ministero dell’Istruzione unisce le forze con istituzioni territoriali, enti locali, Arcidiocesi e organizzazioni del volontariato e del Terzo settore: l’obiettivo è arginare la dispersione e il disagio formativo accompagnando studenti e studentesse nel loro percorso di crescita.

Un accordo che arriva nel momento in cui c’è più necessità. Nell’area della metropolitana di Napoli ci sono, infatti, zone in cui si concentrano i tassi di abbandono scolastico più alti.

Numeri che incidono anche sull’intera Campania la quale, secondo i recenti dati Istat, è al 16,4% sulla percentuale degli studenti che ha lasciato gli studi prima del conseguimento del
diploma di secondo ciclo o della qualifica professionale triennale.

Ogni scuola avrà a disposizione una media di circa 180.000 euro. I finanziamenti saranno destinati direttamente agli istituti scolastici, sulla base di criteri quali il tasso di dispersione, il contesto socio-economico e il
numero degli studenti. 

Nello specifico, con il Patto si rafforza il ruolo della scuola come laboratorio sociale e di comunita’, in costante interconnessione con il territorio, ampliando l’offerta formativa e le opportunità di apprendimento. 

È previsto il consolidamento di attività didattiche ed educative
personalizzate, anche grazie a specifici programmi di mentoring
e tutoring di alunni e studenti. 

Vengono inoltre promossi percorsi di cittadinanza attiva e di solidarietà e viene supportata l’apertura delle scuole durante tutto il giorno, per
farne una comunitàeducante con luoghi di incontro per tutti.

Il Patto educativo è stato più volte chiesto e auspicato dall’arcivescovo di Napoli , Domenico Battaglia: “Napoli è resiliente e non si arrende al male – dice – con il Patto educativo bisogna scrivere insieme una nuova pagina di storia”.

La firma è avvenuta alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha come evidenziato la cultura della legalità sia la “precondizione per lo sviluppo armonico della società. Ringrazio l’arcivescovo per aver lanciato un grido d’allarme – aggiunge – il Patto è un impegno per tutta la società civile, che deve osare il proprio contributo su un tema come la dispersione scolastica, che qui ha percentuali maggiori preoccupanti rispetto ad altre regioni”.

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