Temi Spa, evoluzione digitale post-pandemica nella gestione delle consegne dell’ultimo miglio

Temi Spa, licenziataria esclusiva Gls per Napoli e provincia e società capofila del Gruppo Tavassi, che opera da tre generazioni nella logistica e nella consulenza doganale, è intervenuta al workshop “Tecnologie e Sostenibilità per la logistica urbana: problemi, soluzioni e prospettive future”.

L’iniziativa è stata ideata da Pietro Evangelista, dirigente di ricerca e responsabile del Laboratorio sulla Logistica Sostenibile presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) del CNR di Napoli, e organizzata in collaborazione con il corso di laurea in Economia, Management e Sostenibilità dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, con la Maritime University of Szczecin e con Temi Spa, che ha anche sostenuto l’evento in qualità di sponsor.

A rappresentare Temi Spa, il direttore generale Stefano Ippolito, con una testimonianza aziendale sul tema “La sfida del last mile”.

«Il boom che l’e-commerce ha conosciuto in conseguenza del lockdown del 2020 si è tradotto in un impatto senza precedenti sulle consegne cosiddette dell’ultimo miglio. La digitalizzazione dei processi logistici è in questo senso cruciale. In Temi, la realizzazione della Logistica 4.0 procede di pari passo con le strategie di sostenibilità», ha spiegato Ippolito, che ha aggiunto «nella nostra sede di Napoli Est, abbiamo puntato all’avanguardia dell’automazione, come nel caso del doppio impianto di smistamento colli oppure dei magazzini verticali computerizzati Modula, che consentono la velocizzazione nella gestione delle merci non recapitate e, di conseguenza, nella pianificazione delle consegne e nel servizio informativo ai Clienti».

«Alle innovazioni nella gestione del magazzino – ha puntualizzato il Direttore Generale di Temi Spa – segue la centralità del tracciamento digitale delle consegne, che richiede al corriere la massima puntualità ma offre l’opportunità di perfezionare gli itinerari e ridurre la circolazione delle flotte, già in massima parte convertite al trasporto verde, che coprono l’ultimo miglio, con conseguente abbattimento dei livelli di CO2 nelle città».

«La logistica distributiva è chiamata a collocarsi in territorio metropolitano, allo scopo di ridurre le tratte dell’ultimo miglio. – ha osservato ancora Stefano Ippolito – Penso alla realizzazione di hub fisici che insistano sulle città, come la nostra sede napoletana, o l’attivazione di Parcel shop per andare incontro all’out-of-home. Ma anche a iniziative immateriali che trovino nelle aree metropolitani il proprio mercato d’elezione. È il caso del progetto, che abbiamo messo a punto con gli stagisti del corso “Green Strategies and Logistics” del Suor Orsola, per la creazione di un marketplace tutto partenopeo, tra i primi in Italia».

Pietro Evangelista, che è anche docente di “Green Strategies and Logistics” presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, ha infine messo in evidenza che «da un recente studio del Laboratorio sulla Logistica Sostenibile del CNR-ISMed è emerso che, di fronte alla notevole crescita dell’e-commerce, l’Italia sconta un  ritardo nell’uso di modalità di consegna innovative, come click-and-collect e parcel locker, ed una scarsa attenzione agli aspetti ambientali delle consegne dell’ultimo miglio. In questo senso, aziende virtuose come Temi Spa rappresentano un modello al quale guardare”.

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