Scitille tra Manfredi e De Luca sul bilancio di previsione della Fondazione Teatro San Carlo. La Regione Campania non vota il documento. A rischio i finanziamenti?

Scintille tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nel ruolo di presidente della Fondazione Teatro San Carlo e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca attraverso il suo rappresentante Prof. Riccardo Realfonzo che siede nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione del Teatro di San Carlo.

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione del 2023 Realfonzo ha espresso parere negativo ponendo una serie di argomentazione tra le quali la presenza di costi ingiustificati come quelli relativi alla nomina,  da parte del Soprintendente, del  Direttore Generale, figura non prevista dallo Statuto, per l’espletamento di funzioni proprie  del Soprintendente. Ma anche l’errata previsione di aumento delle entrate  per bigliettazione incoerente rispetto alla prevista chiusura del teatro per tre mesi e il trasferimento delle attività al teatro Politeama.

Il rappresentante di Palazzo Santa Lucia, inoltre, contesta il piano di assunzioni senza dimostrata  sostenibilità finanziaria e lo sforamento dei  compensi annui  riconosciuti allo stesso Soprintendente oltre ai 240mila euro fissati per legge ci sono 36.000 per alloggio non previsti.

Il primo cittadino resposabile della Fondazione Teatro San Carlo non l’ha presa proprio bene. “Io sono garante dell’autonomia del Comune e del Teatro San Carlo. Sul Comune e sul San Carlo non ingerisce nessuno, questo è il mio compito e non mischio mai la politica con la qualità e la gestione delle eccellenze”.

“Non immagino che la Regione possa uscire dalla Fondazione San Carlo – ha aggiunto il sindaco – nella Finanziaria regionale è stato confermato il contributo di 5 milioni, se poi la Regione deciderà diversamente sarà una scelta politica. Ognuno nella sua autonomia politica sceglie le priorità ma io ritengo che il San Carlo sia una grande istituzione da salvaguardare e noi amministratori siamo qui per qualche anno, il San Carlo da secoli e dunque siamo il nulla rispetto alla vita di questa grande istituzione”.

Manfredi ha evidenziato che il bilancio del Massimo partenopeo è “in ordine e sono 14 anni che chiude senza perdite. E’ un bilancio super controllato dal Mef, dal Mic e dalla Corte dei Conti. Inoltre ci sono state 3 ispezioni in 2 anni che non hanno fatto emergere nulla”. E qualora il contributo della Regione dovesse venire meno o ulteriormente ridursi, il sindaco ha ricordato che proprio nei giorni scorsi è stata ufficializzata la sponsorizzazione di Unicredit, aggiungendo che ” ci sono altri che vogliono contribuire”.

Nel concludere, Manfredi ha affermato: “Nessuno è indispensabile, fatta eccezione del ministero che è il grande contributore”.

E sulla vicenda interviene Gianluca Daniele, segretario generale Slc Cgil Napoli e Campania che afferma: “Le polemiche sono inutili e danneggiano l’ immagine della città ma anche dei lavoratori. Nell’interesse del teatro San Carlo, che rappresenta una delle eccellenze di Napoli , le istituzioni facciano la propria parte evitando sterili protagonismi. Si mantengano gli impegni presi soprattutto con i lavoratori: ci riferiamo alla discussione sull’integrativo e alle stabilizzazioni dei precari. Questo clima rischia di danneggiare la situazione del San Carlo che si è lasciata alle spalle un periodo difficile dovuto alla pandemia e ha bisogno di guardare al futuro con serenità ma soprattutto compattezza”.

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