Aggressione fascista a Napoli, acciuffati in 5

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Fu selvaggiamente picchiato in via Scarlatti al Vomero perchè aveva sul bavero del suo giubbino una spilla con il simbolo antifastica. Era l’ottobre scorso quando Roberto Tarallo, 43 anni, musicista e fotografo fu aggredito con brutalità.

La Digos, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Gruppo antiterrorismo, hanno notificato a tre esponenti di CasaPound un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari mentre a una quarto persona il divieto di dimora.

C’è anche una quinta persona indagata ma a piede libero. Secondo gli inquirenti il gruppetto di estrema destra non ci pensò su due volte per regolare i conti. E non è un caso se i cinque ‘compagni di merenda’ lo scorso 7 gennaio a Roma erano ad Acca Larentia, dove in molti nel ricordare tre giovani di destra uccisi hanno inscenato il saluto romano. Vicenda che ha fatto il giro del mondo ed è all’attenzione della Procura di Roma.

Si tratta di Vittorio Acuto, 34 anni, Paolo Primerano, 39 anni, ex guardia giurata, dipendente del ministero dei Beni culturali, e a Taras Buha, 28 anni, ritenuto legato a fazioni neofasciste ucraine e collaboratore del console ucraino a Napoli. Divieto di dimora nella provincia di Napoli invece per il fratello gemello di Vittorio Acuto, Roberto Acuto, 34 anni, segretario cittadino di CasaPound, entrambi, sempre secondo gli inquirenti, legati a gruppi ultrà della Curva A della tifoseria del Napoli. Sono accusati di rapina e lesioni aggravate, porto di oggetti atti a offendere e la ricettazione.

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