Il boss acquista bimbo per donarlo ad affiliato del clan

La seconda Corte di Appello di Napoli ha ricevuto l’istanza del sostituto procuratore generale e, quindi, verranno ascoltati due collaboratori di giustizia nell’ambito del processo che vede imputato il boss della camorra Ciro Rinaldi, accusato di avere acquistato, per 10mila euro, un bimbo dalla madre naturale di rom per donarlo a un affiliato e alla moglie con l’obiettivo di accrescere il suo consenso. 

Il primo dei due “pentiti”, Giorgio Sorrentino, (il secondo è Luigi Gallo, ndr) è stato convocato alla prossima udienza, fissata per il primo febbraio 2022.

La coppia, insieme con la madre del piccolo, sono stati già condannati, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, per alterazione di Stato. 

Tutti sono stati ritenuti colpevoli di avere modificato i documenti di nascita del bimbo. 

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