Al Real Bosco di Capodimonte, apre ‘La Stufa dei Fiori-Tisaneria-Bistrot’

Apre al pubblico nel Real Bosco di Capodimonte la ‘Stufa dei Fiori-Tisaneria-Bistrot’, piccolo corpo di fabbrica addossato alla Palazzina dei Principi, che fu riadattata verso il 1843 all’uso di una serra. 

Il restauro e la riqualificazione che hanno interessato anche l’area verde circostante sono state presentate dal direttore del museo Sylvain Bellenger, prima tappa del progetto ‘Delizie reali’, nome del concessionario, finalizzato alla valorizzazione, al recupero e alla gestione delle pertinenze della ‘Real fruttiera’ denominata ‘Giardino Torre’, attualmente in restauro. 

Cuore dell’iniziativa la creazione di una rete tra vari soggetti per la realizzazione di pratiche di sostenibilità e inclusione per la creazione di un ecosistema sociale urbano didattico, produttivo e ricreativo in un sito museale di altissimo pregio.

La rinascita della Stufa dei Fiori, con il restauro botanico della Serra, è partita dalla ricerca di planimetrie storiche, dipinti, fotografie, ed altri documenti d’archivio significativi come gli elenchi floristici. 

La diversità di specie che vi erano presenti indica l’ambizione culturale e geo-politica del Regno che oggi viene rievocata dalla collezione di piante selezionate: banksia e grevillea, arbusti australiani molto cari a Friedrich Dehnhardt, botanico e paesaggista tedesco nominato nel 1830 direttore del parco di Capodimonte, a cui si deve la veste di giardino paesaggistico del parco ed il cui busto è visibile nei pressi della Stufa dei Fiori. 

È stato possibile riproporre, ad esempio, per gli interni la coloritura “Vetriolo di Cipro”, tonalità di azzurro intenso che fu scelta per le proprietà fungicida di quel materiale e del solfato di rame, funzionali in ambienti con elevato tasso di umidità come le serre.

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