L’assalto in pieno stile far west è avvenuto la notte scorsa a Napoli all’esterno della fermata Museo della metropolitana Linea 1. Nel mirino di due malviventi con casco integrale e armati di fucile sono finito i due vigilantes della società di vigilanza privata Security Service. I rapinatori hanno esploso un colpo di fucile che ha mandato in frantumi il vetro dell’auto e il cruscotto della macchina.
Successivamente hanno intimato e costretto le guardie giurate a consegnare le pistole di ordinanza. Raccolto il bottino si sono allontanati facendo perdere le loro tracce. La denuncia è dell’Usb trasporti Campania in cui in una nota “esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori vittime dell’ennesimo atto di violenza criminale che poteva avere conseguenze ben più gravi”.
E poi l’appello del sindacato: “Sono mesi che chiediamo alla politica e alle istituzioni di Napoli, tra cui Prefettura e Questura, di potenziare i controlli per strada e la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici e nelle stazioni”.
“La stazione Museo, in particolare, è diventata terra di nessuno, abbandonata al degrado e all’incuria. Vane finora sono state le richieste avanzate dal nostro sindacato e dai rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza ANM tese a ripristinare condizioni accettabili di igiene, decoro e sicurezza nella stazione, a cominciare da una accurata pulizia giornaliera degli ambienti, la rimozione costante di siringhe e feci sparse ovunque, ma anche maggiori investimenti per implementare e manutenere le telecamere di videosorveglianza interne ed un presidio fisso di vigilantes durante tutto l’arco di apertura al pubblico. La stazione di Museo muore è nessuno riesce a fare nulla, finora solo interventi tampone, slogan e annunci”.















































































































































































