Uno sciame sismico di bassa intensità sta interessando l’area circostante il vulcano dei Campi Flegrei. Si tratta di un’attività normale nella misura in cui la zona è interessata dal fenomeno del bradisismo.
In particolare a cominciare dalle ore 9 e 29 i sensori dell’Osservatorio Vesuviano stanno registrando una sequenza di eventi che si attestano a magnitudo 1.5, profondità 2,28 chilometri con epicentro nella zona dei Pisciarelli ad Agnano, e alle 11.47 magnitudo 1.2, profondità 1,8 chilometri con epicentro localizzato, poco distante, sul versante meridionale del cratere degli Astroni.
La paura è ancora grande per chi vive a Pozzuoli ma anche ad Agnano, Bagnoli e Fuorigrotta per la scossa dello scorso 20 maggio alle ore 20 e 10 quando il terremoto ha raggiunto il 4,4 grado di magnitudo seguito poi da quello di 3,9 delle 21.46 e quello di magnitudo 3,5 delle 19.51 e ancora una scossa di 3,1 alle 21.55 del giorno successivo.
Non solo paura e apprensione ma soprattutto danni a 84 edicifi sgomberati ai Campi Flegrei per il bradisismo. Mentre le famiglie sfollate sono 121. Una emergenza che ha spinto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci nel riunire più volte una cabina di regia con i sindaci delle aree interessate, le autorità e proclamare lo stato di mobilitazione. A tenere il coordinamento delle operazioni è il capo Dipartimento Fabrizio Curcio che presiede i lavori del Comitato operativo.
















































































































































































