Le amiche, le conoscenti e più che altro le mamme di Sant’Erasmo dove viveva Valeria Vertaglio , 42 anni, travolta e uccisa ieri mattina in via Brin mentre attraversava sulle strisce pedonali dopo aver accomagnato i suoi due figli a scuola, hanno bloccato la strada. Una protesta vibrante che ha mandato in tilt il traffico veicolare per denunciare la pericolosità di quell’asse viario, l’indisciplina degli automobilisti e dei mezzi a due ruote. Monta la rabbia in città, siamo giunti a quato 21 morti per incidenti stradali.
Una vera strage che fa balzare la nostra città al secondo posto della classifica nazionale. Ci precede Milano. E sulla pericolosità dell’area urbana compresa tra via Volta e Sant’Erasmo scende in campo anche il Comitato “Quartiere Sant’Erasmo” che chiede “da più di dieci anni maggiore sicurezza” spiega il presidente Vincenzo Morra che afferma: “questa zona è una pista da corsa, abbiamo chiesto più volte almeno presidi di forze dell’ordine al mattino per le mamme che accompagnano i bimbi a scuola, ora invochiamo il lutto cittadino per Valeria”.

La richiesta di dossi e misure di sicurezza è stata rinnovata anche dal deputato Francesco Emilio Borrelli che nel quartiere Fuorigrotta insieme ai familiari delle vittime della strada, dei comitati e associazioni ha organizzato un presidio sul luogo dove è morto Antonio Di Napoli, 74 anni, conosciuto come venditore di spighe nei pressi del centro commerciale Azzurro investito mentre attraversava via Cinthia. Non solo Antonio ma sono stati ricordati anche Kekko e Lucia, travolti e uccisi da un’auto mentre erano a bordo di uno scooter in via Terracina, la notte tra il 29 ed il 30 settembre del 2023. Un presidio per ricordate anche Elvira Zibra, travolta e uccisa mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da una moto sul lungomare di Napoli.

“Si corre troppo per le strade. Un totale disprezzo per le vittime, per la sicurezza e le regole. Se si guidasse con coscienza, se non ci si distraesse a stare al cellulare facendosi dei video da postare sui social, come nel caso del centauro che investì Elvira mente impennava, non ci sarebbero tante vite spezzate, probabilmente non ci sarebbe stato bisogno neanche di manifestare” denuncia il deputato Francesco Emilio Borrelli -.
“La nostra proposta è quella di installare dossi, strisce pedonali rialzate, far applicare le norme vigenti, che ci sono ma vengono ripetutamente ignorate, limitare nei centri urbani la velocità di marcia a 30 km/h con ritiro della patente immediato a chi non rispetta le regole. Inoltre proponiamo il ritiro della patente e il sequestro perenne del mezzo per chiunque si sia ripreso o sia stato ripreso su un mezzo a guidare in modo pericoloso e delinquenziale (tipo impennate su strade pubbliche, bambini messi al volante, macchine riprese nei centri urbani a folli velocità)” – conclude Borrelli -.
















































































































































































