È il decimo discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del tradizionale augurio dell’anno nuovo, rivolge al Paese. Uno sguardo lucido, attento e aperto al mondo. Il Capo dello Stato adopera le parole con grande sapienza accompagnandole da millimetri gesti del corpo.
Luci e ombre e una stoccata rivolta a chi professa il ‘patriottismo’ in tutte le salse. “I veri patrioti sono quelli che si impegnano per gli altri”. In piedi, dalla sala del Lucernaio al Quirinale, con sullo sfondo l’albero di Natale Sergio Mattarella parla dell’Italia, un Paese di “straordinarie potenzialità e punti di debolezza da risolvere”, e invita a non stare fermi, perché “tocca a noi tradurre la speranza in realtà.
La speranza siamo noi, il nostro impegno, e non può tradursi soltanto in attesa inoperosa”. Un pensiero lo rivolge alla giovane giornalista Cecilia Sala, la giornalista, rinchiusa dal 19 dicembre in un carcere di Teheran: “Interpreto, in queste ore, l’angoscia di tutti per la detenzione di Cecilia Sala. Le siamo vicini in attesa di rivederla al più presto in Italia”.
Non poteva mancare il tema del lavoro: “I dati dell’occupazione sono incoraggianti, resistono tuttavia aree di precarietà, di salari bassi, di lavoratori in cassa integrazione”. È vero, il lavoro cresce, “ma i giovani vanno a lavorare all’estero perché non trovano alternative, spesso dopo essersi laureati. Tra Nord e Sud c’è inoltre una disuguale disponibilità di servizi. Continua il pericolo dell’abbandono delle aree interne e montane”.
La domanda: Che fare?.Ecco, “Colmare queste distanze. Assicurare una effettiva pienezza di diritti è il nostro compito”. Il Capo dello Stato non nasconde alcune emergenza del Paese come le carceri. “Sono inammissibili le condizioni che portano a suicidi” passando per il ricordo di Sammy Basso e Giulia Cecchettin fino a parlare della “Sconfortante sproporzione tra spesa per l’ambiente e per gli armamenti” e conclude ricordando che “Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni della Liberazione, che è fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione. Una ricorrenza importante”.
Un messaggio a chi non vuol vedere le radici della nostra Repubblica e delle ragioni profonde del nostro stare insieme.
Ecco il discorso integrale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella link https://www.quirinale.it/elementi/123612














































































































































































