Agguato di camorra in via Janfolla nel quartiere Miano, territorio dominato fino a qualche anno fa dalla cosca dei Lo Russo. Disarticolato il clan per le collaborazioni e arresti, Miano, quartiere cuscinetto tra Secondigliano e Scampia adesso fa gola ai gruppi che hanno ereditato il potere criminale. Nel mirino dei killer sono finiti Francesco Abenante, 34 anni e precedenti penali a carico, e Salvatore Avolio di 32 anni, anche lui con precedenti.
Il primo è morto sul colpo mentre il secondo è stato soccorso ma è deceduto all’ospedale Cardarelli. Le due vittime erano in sella ad uno scooter quando sono stati raggiunti dai proiettili esplosi da uno o più sicari. Via Janfolla ripiomba nel terrore, l’agguato è scattato nel primo pomeriggio. Sembravano ripetersi le scene delle faide dell’area nord di Napoli.

Sul luogo dell’agguato sono accorse le forze dell’ordine che hanno cinturato l’intera zona per consentire i rilievi della scientifica e la rimozione della salma. Congiuntamente rafforzata la presenza della polizia all’ospedale Cardarelli dove è custodita la salma dell’altra vittima.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, “ha disposto nell’immediato l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, già attivamente impegnate nel presidio dell’area, oggetto anche di frequenti operazioni ad Alto Impatto”, è la nota dalla Prefettura.
Sotto la lente la dinamica dell’agguato pare che mentre le due vittime viaggiava in sella al loro scooter sono stati affiancati da una moto con ogni probabilità forse c’erano altri sicari di copertura su di un’altro mezzo a due ruote. Una missione di morte pianificata e curata nei minimi dettagli e portata avanti da sicari esperti. Pochi giorni fa l’arresto di Oscar Pecorelli, della moglie e del figlio ma anche del cugino omonimo e altre tre affiliati.















































































































































































