A una settimana esatta dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 ecco un primo bilancio dopo sette giorni di verifiche e sopralluoghi tecnici nell’Area Flegrea. Complessivamente sono state sgombertae 262 persone per un totale di 123 nuclei familiari. Circa 60 persone sono state ospitate in strutture alberghiere mentre 173 persone hanno trovato autonoma sistemazione. Presso l’Hub di accoglienza di Via Acate ci sono 13 alloggiati mentre nella struttura di Marechiaro “San Francesco d’Assisi” sono ospitate 16 persone.
Rimangono attive le aree comunali di sosta e di accoglienza e da oggi anche quella di via Terracina oltre che quella dell’ex base Nato. Intanto, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo nell’Aula della Camera nel corso dell’informativa urgente sui recenti eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei e sullo stato di attuazione degli interventi per la popolazione ha illustrato la situazione attuale.

“Dall’Osservatorio vesuviano si dichiara non esservi allo stato evidenze di immediata eruzione. Dobbiamo quindi lavorare per la normalità, ma essere pronti a tutte le evenienze. Questo governo ritiene in un anno e mezzo di aver fatto tutto quello che era possibile fare in termini di prevenzione strutturale e non, ben consapevole di operare in una difficile e complessa realtà, e lo ha fatto dialogando con sindaci, Regione, Prefetto e tutti i soggetti pubblici in una sinergia davvero esemplare” – specifica il ministro -.
E aggiunge: “Non sappiamo quanto potrà durare questa incerta situazione, il suo perdurare nel tempo può avere ripercussioni su alcune categorie del territorio”. Il ministro spiega poi che “per la prima volta” c’è stata “un’azione governativa non episodica o estemporanea ma frutto di una programmazione accurata, strutturata”.
“A partire dal settembre 2023 – dice Musumeci – il governo ha voluto accendere i riflettori sull’area dei Campi Flegrei, un territorio di grandi valenze storiche e culturali rilevante pregio paesaggistico e naturalistico ma gravato da una eccezionale sovrapposizione di rischi naturali, vulcanico, sismico e bradisismico. Un rischio molto elevato a cui le circa 100mila persone residenti sono esposte ogni giorno”.
Sul fronte della prevenzione strutturale, ha detto il ministro, “è stato avviato un piano di analisi rivolto al patrimonio edilizio pubblico e privato interessato dal fenomeno del bradisismo, una ricognizione delle criticità da superare per una piena funzionalità delle infrastrutture di trasporto e altri sevizi essenziali, azioni tecniche e finanziare per potenziamento della riposta operativa territoriale di protezione civile nel territori dei Campi Flegrei”.














































































































































































