Una piattaforma nel dar web per i pedofili. Bastava pagare e si aveva accesso al materiale pedopornografico e non solo. C’era un manuale dedicato e una pagina dove poter scegliere i contenuti e scaricare il materiale. La piattaforma è nata nel 2021 e in quattro anni si sono iscritti in tantissimi in tutto il mondo. È stata la Polizia di Stato a condurre una vasta operazione nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Napoli.
Sono 15 le persone indagate di cui 4 arrestate per detenzione di ingente materiale pedopornografico, con il sequestro di numerosi wallet di criptovalute, nonché dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali.Tra gli indagati differenti figure professionali tra i quali un operaio, alcuni impiegati e liberi professionisti, nonché un avvocato. Nel corso delle attività investigative si è avuto modo di accertare anche dell’esistenza di una pagina presente nel dark web “Wikipedo” quale enciclopedia dedicata al mondo della pedopornografia con tanto di “manuale di istruzioni per il pedofilo”.

L’operazione “Stream”, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, sotto stretto coordinamento investigativo della IV Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, ha visto il coinvolgimento nella fase esecutiva dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di numerose regioni d’Italia, in particolare della Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Veneto e Sardegna nell’esecuzione dei provvedimenti di perquisizione personale locale ed informatica estesi su tutto il territorio nazionale.
In pratica che si abbonava poteva guardare e scaricare video pedopornografici pagando in cryptovalute i corrispettivi chiesti oppure facendo l’upload di analoghe immagini in loro possesso, contribuendo così ad aumentare di contenuti i database dell’orrore: emerge anche questo dall’inchiesta della Polizia di Stato scattata da una attenta analisi dei dati che la Polizia Postale italiana ha ricevuto dagli investigatori tedeschi dopo la scoperta nel dark web della piattaforma ‘KidFlix’.















































































































































































