Aveva prodotto una falsa certificazione dei carabinieri asserendo di essere sottoposto alla detenzione domiciliare e quindi nei fatti non poteva uscire di casa, in pratica, lo ‘stop’ di legge all’esecuzione dello sfratto a cui era sottoposto. L’idea ‘creativa’ è di un 74enne che mostrando il falso documento all’ufficiale giudiziario esecutore dello sfratto evitava l’attuazione del provvedimento.
Espediente che è riuscito ad ottenere dei rinvii fino a quando il legale del proprietario dell’immobile insospettitosi ha chiesto una verifica ai carabinieri. Si è accertato che l’anziano ha utilizzato la carta intestata e il “gruppo firma” della stazione Vomero Arenella ricavandoli da una denuncia di smarrimento che l’uomo aveva presentato.
Il 74enne – in una sorta di collage – ha poi redatto una notifica per essere sottoposto alla detenzione domiciliare inserendo come riferimenti quelli di un procedimento penale che lo vedeva realmente condannato, ma nel luglio del 2016.
Così facendo ha impedito l’esecuzione dello sfratto, affermando di non poter lasciare l’appartamento in questione perché lì doveva scontare i domiciliari. Intanto però da un anno non pagava l’affitto e l’avvocato dei proprietari dell’immobile di via Teofilo Patini, nel quartiere Arenella, ha iniziato ad avere sospetti.
Così ha chiesto ai carabinieri di approfondire la questione. I carabinieri hanno denunciato il 74enne per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Le pratiche per lo sfratto hanno ripreso l’iter previsto e nelle prossime settimane verrà eseguito.















































































































































































