Sembrava un incidente, solo un grande spavento. Ma con il trascorrere del tempo dopo le notizie rassicuranti sono venuti fuori i contorni della tragedia. La cabina della funivia del monte Faito è precipitata dopo che ben 11 passeggeri sono state messi in salvo. A seguito del crollo ci sarebbero almeno quattro morti e un ferito grave. Si tratta di quattro passeggeri più il macchinista, dipendente dell’Eav, l’azienda che gestisce l’impianto.
Sono in corso le ricerche dei dispersi con l’ausilio di elicotteri, ma le operazioni sono complicate dal maltempo e dalla coltre di nebbia sulla sommità del Faito. La cabina più vicina alla stazione è caduta, scivolando e schiantandosi contro il primo pilone.
In quattro avrebbero perso la vita – tre passeggeri e il macchinista -mentre un’altra persona si sarebbe salvata. Sul disastro è stata aperta un’indagine dalla Procura di Torre Annunziata, che ha posto l’impianto sotto sequestro. La Funivia era stata riaperta solo sette giorni fa dopo la pausa invernale.

Alle 18.05 Umberto De Gregorio, presidente e ad dell’Eav, holding regionale dei trasporti posta la notizia sui social: “La cabina a monte è caduta, si temono vittime”. Poco dopo la tragica conferma. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è recato sul posto e poi all’ospedale San Leonardo di Castellammare dove stanno giungendo i feriti.
Tutto è cominciato poco prima delle 15, per cause ancora da accertare, il cavo trainante dell’impianto, che consente dalla stazione della Circumvesuviana di raggiungere in otto minuti la vetta del monte, si era sganciato, precipitando verso il suolo e posandosi su un vecchio traliccio dell’Enel in località Quisisana e sulla gru di un cantiere, sempre nella zona collinare di Castellammare, poco al di sopra della stazione di arrivo e partenza, all’interno dello scalo ferroviario centrale. Sospese nel vuoto, a bordo delle due cabine dell’impianto, 16 persone tra passeggeri e personale.
Quattordici utenti e due addetti dell’impianto erano suddivisi – 11 e 5 – nelle due cabine, una in salita e una in discesa: il sistema di sicurezza, al verificarsi del guasto, le ha bloccate entrambe.
Chi si trovava nella cabina appena partita da terra è stato riportato giù nel giro di un paio d’ore con le funi di sicurezza con imbracatura presenti a bordo dell’impianto.
L’impianto era stato riaperto per la nuova stagione turistica appena una settimana fa dal sindaco di Castellammare di Sabia Luigi Vicinanza., che aveva anche postato sui social il video della prima corsa.
Il precedente risale al 1960 a Ferragosto con un incidente che portò alla morte di 4 persone tra i quali un bambino di 9 anni e lo stesso conduttore della cabina.. La cabina che effettuava il tratto discendente, all’altezza del primo pilone si sganciò dai cavi di traino e fini per schiantarsi sui binari sottostanti della ferrovia.
In queste ore drammatiche si cerca un altro disperso ma occorre fare attenzione perchè la situazione è a rischio. “In questo momento, si tratta di mettere in sicurezza la cabina caduta per evitare ulteriori scivolamenti e mettere a repentaglio anche la sicurezza dei nostri soccorritori vigili del fuoco che stanno operando a valle della stessa per la ricerca del disperso”. Il portavoce dei vigili del fuoco, Luca Cari, a Rainews24, spiega come sta procedendo la macchina dei soccorsi dopo la tragedia della funivia del monte Faito.















































































































































































