Le posizioni in vista delle candidature per la presidenza della Regione Campania restano ferme. Il campo largo ormai, tranne clamorose e precipitose retromarce, sembra aver scelto per cooptazione il nome di Roberto Fico, ex presidente della Camera dei Deputati e designato candidato per il centro sinistra più Movimento 5 Stelle.
Una tabula rasa che disconosce i dieci anni di Vincenzo De Luca a Palazzo Santa Lucia. Addirittura il Pd che in questi anni ha espresso la leadership amministrativa cede per effetto di accordi nazionali ad un esponente del partito di Giuseppe Conte la candidatura a guidare la terza regione d’Italia.
Una forza politica il Movimento 5 Stelle che è stata e continua a stare all’opposizione in consiglio regionale e di colpo si troverà a braccetto con il partito democratico addirittura a governare. Insomma, se per 10 anni i consiglieri del M5S hanno fatto la guerra a tutto campo al partito di Elly Schlein di botto ne diventerà un alleato di ferro.
Il muro eretto contro De Luca, sembra lui il vero problema del Pd, potrebbe picconato se il presidente della Regione decidesse di dar vita a un terzo polo.
Una opzione plausibile – giura Lucia Fortini,Assessora alla Scuola, alle Politiche Sociali e Giovanili della Regione Campania – se non si faranno progressi sul fronte del dialogo.
Secondo l’esponente della giunta De Luca “appare politicamente contraddittorio che il centrosinistra indichi un rappresentante dei 5 Stelle come candidato alla presidenza senza passare per un confronto con i consiglieri di maggioranza e con il presidente della giunta che vinse le elezioni con il 70 per cento dei consensi”.
Sono in tanti ad indicare proprio la Fortini la plenipotenziaria a guidare il terzo polo deluchiano in Campania.













































































































































































