L’ASSESSORE al Patrimonio e Personale del Comune di Napoli – come riferisce la nota del 12 luglio 2012 diramata dall’ufficio stampa di palazzo San Giacomo – querelerà “senza indugio” questo settimanale, il direttore e Genny Attira quale estensore dell’articolo (Tuccillo chi?) per diffamazione aggravata. Non solo. Nella denuncia comparirà anche il nomedel leader sindacale dell’Unione inquilini Domenico Lo Presto, colpevole di aver “ripubblicato l’articolo incriminato sulla propria bacheca facebook”.
Qualcuno potrebbe dire: siamo alle comiche finali, invece, purtroppo, siamo solo alle battute iniziali. L’assessore denunciate, legittimamente ritiene di essere stato diffamato da un nostro articolo e fa bene ad adire le vie legali.

Come direttore responsabile di questa testata non posso far altro che ribadire e confermare i contenuti dell’articolo parola per parola, virgola per virgola assumendone anche la paternità. Il tribunale, i giudici ci consentiranno di dimostrare la correttezza del nostro lavoro e delle nostre critiche ma soprattutto forse di ottenere qualche risposta che con grande disappunto i nostri amministratori quotidianamente non si degnano di dare ai giornalisti partenopei.

La Domenicasettimanale.it che mi onoro di aver fondato è una testata libera senza padroni né padrini e i suoi cronisti non fanno inchini. Facciamo parte del network “Fare Rete” che aggrega circa 45 testate italiane e ha come capofila “I Siciliani Giovani”, il giornale militante fondato negli anni Settanta da Pippo Fava, ammazzato dalla mafia.

Certo, capisco, comprendo quando il giornalismo diventa scomodo e i cronisti fanno semplicemente il loro mestiere è un ululare di lupi e un gracchiare di corvi. Il re quando è nudo, non è vestito.
Significa che dopo le minacce di morte subite dalla famiglia Giuliano di Forcella, le pretese della famiglia Cosentino, le denunce dell’ex assessore Rachele Furfaro adesso ci tocca un pretoriano della “rivoluzione arancione”.

Una parola di solidarietà – infine – la rivolgo a Domenico Lo Presto, un sindacalista-sindacalista alla Federico Del Prete che – in questi tumultuosi anni – non si è piegato a logiche del potere, non ha tradito il suo mandato, non ha mutato giudizi e azioni verso vecchi e nuovi signorotti. Ecco Domenico Lo Presto non si è venduto. Non so quanti sindacalisti, amministratorie giornalisti possano dire la stessa cosa.

Un ringraziamento speciale lo invio ai tanti che seguono questo piccolo ma battagliero giornale: state tranquilli, la nostra schiena è dritta.

Arnaldo Capezzuto


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