L’allarme dell’Interpol: “I rider non consegnano solo cibo. All’estero anche trasporto di droga e beni illeciti”

L’allarme lo lancia l’Interpol ed è clamoroso. Alcune volte la consegna di cibo a domicilio è una copertura : c’è chi trasportare la droga. Le organizzazioni criminali utilizzerebbero i servizi di consegna di cibo a domicilio per trasportare droghe e altri beni illeciti, sfruttando le restrizioni adottate a causa del coronavirus. Lo rende noto l’Interpol, che ha ricevuto segnalazioni dalla polizia di diversi paesi.

In Spagna ad aprile sette persone che indossavano delle divise per le consegne sono state arrestate dopo essere state sorprese a consegnare cocaina e marijuana in bicicletta, in moto e in auto. Alcune delle droghe erano state nascoste all’interno di un doppio fondo degli zaini.

In Irlanda sono stati recuperati 8 chili di cocaina e due pistole nascoste in scatole per pizza. In base a queste e ad altre segnalazioni di crimini, l’Interpol ha emesso un avviso ai 194 Paesi membri con informazioni su oggetti e metodi di occultamento utilizzati dai criminali.

I rider in certi frangenti sono complici, in altri trasportano la droga inconsapevolmente. In Malaysia, ad esempio, un rider ha contattato la polizia pensando che il suo pacco con il cibo fosse sospetto: doveva contenere solo della focaccia indiana, ma pesava 11 chili.

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