Crowdfunding per Carla Caiazzo

Il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e Meridonare, piattaforma di crowdfunding, hanno consegnato a Carla Caiazzo, la donna bruciata viva dal suo ex compagno, un assegno del valore di 4.020,50 euro messi a disposizione grazie ad una raccolta fondi.

La cifra consentirà a Carla di sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica. Un’iniziativa che arriva dal basso, dai cittadini, con un duro attacco alle istituzioni da parte della stessa Carla Caiazzo che ha spiegato: “Le istituzioni se ne sono fregate, non mi hanno assistita e non mi hanno supportata in questa triste vicenda né dal punto di vista economico né dal punto di vista psicologico. Io, la mia famiglia ed il mio compagno stiamo facendo tutto da soli”. E aggiunge: “Lo stanziamento di 50mila euro in mio favore da parte delle istituzioni è una notizia falsa, usata solo per farsi pubblicità”.

Carla Caiazzo, la donna di Pozzuoli bruciata dal compagno nel febbraio 2016 mentre era in attesa di un bambinoha ricevuto l’ assegno, frutto di una raccolta fondi promossa dal Sindacato unitario giornalisti della Campania, da Meridonare e dall’associazione Feminin pluriel.

“E’ stato sgradevole veder speculare su una vicenda del genere, una pubblicità inutile – prosegue – Le istituzioni sono state assenti in qualsiasi modo: non ho ricevuto nessun supporto economico né psicologico. E’ triste da mandar già anche dal punto di vista emotivo: un sostegno di qualsiasi tipo forse poteva aiutarmi a velocizzare i tempi di guarigione e invece non è successo. Sto facendo tutto da sola, con la mia famiglia e il mio compagno. Forse in Italia va così”.

Carla Caiazzo ha fondato un’associazione contro il femminicidio: “Spero non si ripetano altri casi. Si può uccidere una persona anche lasciandola in vita, forse è anche peggio. Le donne non devono vergognarsi di denunciare: un uomo che ti ama alza le mani solo per accarezzarti”.

Ritrova il sorriso quando parla della quotidianità, della maternità: “Non è facile ma pian piano sto cercando di riprendere la mia vita”.

Alla consegna dell’assegno hanno partecipato Marco Musella (presidente di Meridonare) Armando Borriello e Laura Viggiano (rispettivamente presidente e delegata alle pari opportunità per il sindacato), Carmen Padula (dell’associazione internazionale ‘Feminin Pluriel’, che ha donato 1000 euro, la stessa cifra elargita dal Sugc).

“Rattrista riscontrare quanto le istituzioni siano rimaste insensibili all’accaduto – dice Borriello – Quando ci è stato proposto di prendere parte a questa iniziativa di crowdfunding, il nostro segretario Claudio silvestri ha aderito subito con grande entusiasmo”.

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