M5S, l’epurazione non si ferma: cacciati altri due parlamentari

Il Movimento 5 Stelle non si ferma. Continua con l’epurazione interna. Sembra davvero giunto il giorno del giudizio. C’è la fondata sensazione che ormai è del tutto saltato lo spazio di mediazione che pur esisteva tra vertice e resto del Movimento.

Il Movimento 5 Stelle non si ferma. Continua con l’epurazione interna. Sembra davvero giunto il giorno del giudizio. C’è la fondata sensazione che ormai è del tutto saltato lo spazio di mediazione che pur esisteva tra vertice e resto del Movimento.

L’ordine perentorio : Chi non è d’accordo con la linea del capo, chi manifesta una critica in assemblea, chi in silenzio manovra o peggio costruisce piccole correnti paga caro e amaro.

La ghigliottina è immediata. Dopo la clamorosa cacciata dei senatori Paola Nugnes e Gregorio De Falco è toccato a due deputate pentastellate: la pugliese Veronica Giannone e e la collega siciliana Gloria Vizzini essere accompagnate in malo modo alla porta del gruppo parlamentare. Ne ha dato notizia il sacro blog delle stelle.

Le due portavoce non avevano partecipato al voto sul decreto sicurezza e quindi la loro assenza non giustificata nascondeva un dissenso verso la linea del capo politico Luigi Di Maio.

Al Senato come alla Camera, insomma, tolleranza zero. Le due vengono accusate anche di aver partecipate a conferenze stampa “gravemente lesive dell’immagine del movimento”, oltre che della “mancata restituzione forfettaria dal mese di ottobre 2018 a cui sono tenuti per regolamento tutti i parlamentari eletti del movimento 5 stelle”.

È bastato che la deputata di Afragola, fedelissima del capo, volto molto social, Iolanda De Stasio, scrivesse un piccolo post al riguardo per scatenare l’inferno delle critiche : “Essere compatti è la base. Se non si è uniti per raggiungere tutti gli scopi che ci siamo prefissi, non ha più senso proseguire insieme. C’era un progetto per cui gli elettori ci hanno scelto, quel progetto è diventato realtà, è il nostro governo. Essere contro questi principi significa prima di tutto andare contro i nostri elettori, contro chi ci sostiene”.

C’è Guglielmo : “Noi con i 5 stelle siamo sereni perché sappiamo che siete i primi giudici di voi stessi e se qualcuno sbaglia subito viene cacciato, sono orgoglioso di voi tutti e soddisfatto di contribuire alla causa con il mio voto, e cerco sempre di dare una mano facendo più propaganda possibile su tutto ciò che fate” .

Poi Andrea : “Bravi prima il popolo , oggi ci siete e potete fare tanto , ricordiamoci che ogni cosa fatta buona resta anche per i vostri figli”. Giovanna: “Fai bene o sei 5 stelle o non lo sei spero che tu vada a casa e non passi da un partito a un altro con la scusa di far valere le tue idee!!!”.

Marco spiega: “La strada sarà lunga Iolanda…se non siete pronti a dare il 1000% della vostra energia, e meglio smetterla subito”. Tocca a Roberto: “Occorre il vincolo di mandato altrimenti continuano a prendere i nostri soldi senza fare nulla !”.

Fortunato ribadisce e accusa : “Si comprende che a queste due piace tenersi il lauto stipendio…se avessero dignità dovrebbero dimettersi all’istante ma non ci credo che lo facciano…pertanto giusta l’espulsione”.

C’è spazio anche per una domanda impertinente rivolta proprio alla deputata da parte di Francesca: “De Stasio tu sei nella commissione diritti umani, se non sbaglio ti hanno eletta presidente, come ti sei espressa sul caso della nave Sea Watch 3, non vedo alcuna dichiarazione sulla tua bacheca.. essere uniti contro la vita dei più deboli non votanti?”.

Nessuna risposta.

Pier Paolo Milanese

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