Esplode la protesta lavoro, venerdì nero a Napoli

I lavoratori della Whirlpool di Napoli non mollano. Ora,ia è un braccio di ferro con l’azienda in procito di cedere l”attività produttiva per la riconversione industriale.

I lavoratori si oppongono e da via Argine si sono recati in corteo a piazza Garibaldi. Slogan contro i dirigenti della multinazionale per scongiurare l’annunciata cessione dello stabilimento alla Prs.

“Non accettiamo riconversioni – afferma Italia Orofino, operaia dello stabilimento partenopeo – il presidente del Consiglio Conte deve far rispettare il piano, deve far rispettare le leggi italiane e la Costituzione della Repubblica Italiana”.

I sindacati Fim Fiom e Uilm insistono e ribadiscono che gli impegni presi dalla Whirlpool al tavolo ministeriale devono essere rispettati. Intanto martedi prossimo è in programma un nuovo vertice a palazzo Chigi tra il governo e i vertici della Whirlpool.

Nella stessa giornata sono in presidio sotto Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, i 48 lavoratori della Selav, azienda che si occupa della manutenzione delle lampade votive nei cimiteri comunali.

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