Sfiduciato il sindaco Velardi, i camorristi festeggiano in piazza con fuochi d’artificio

È stata accolta la mozione di sfiducia al sindaco Antonello Velardi, che decade dalla sua funzione. Si è chiusa dopo tre anni e mezzo,l’esperienza amministrativa nata come una vera novità alle elezioni del 2016.

Antonello Velardi si era già dimesso dieci giorni fa, come aveva fatto peraltro anche la sua giunta. Ora il comune casertano si avvia a un commissariamento e quindi al traghettamento a nuove eelzioni.

E in post l’ex sindaco Velardi scrive: “La vita è un insieme di fasi, cominciano e finiscono. È stata una fase, per me, quella in cui ho assolto alle funzioni di sindaco di Marcianise. Sono stato, in tre anni e mezzo, un ‘servo inutile’. È un’espressione evangelica, questa. L’altra domenica, 6 ottobre, due giorni dopo le mie dimissioni, riflettevo su questa frase mentre ero a messa e il sacerdote leggeva il Vangelo. ‘Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: ‘Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare’”.

E aggiunge : “La parola ‘inutile’ è quanto rende più l’idea di ciò che nella vita è importante. Tutte le cose più importanti e necessarie della vita si presentano a noi come ‘inutili’. Letteralmente inutile significa che ‘non porta un utile’, e se non porta un utile allora è fuori dalla logica del profitto”.

E poi Velardi sottolinea: “Ho riflettuto ieri sera sulla parabola evangelica mentre in piazza sparavano i fuochi d’artificio per annunciare alla città il mio defenestramento”.

“Ma i fuochi, non autorizzati, si sparano quando si annuncia la scarcerazione di un boss o l’arrivo di una partita di droga. Chi sparava i fuochi rappresentava quella Marcianise” – conclude -.

Pier Paolo Milanese

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