Il prefetto di Cosenza pizzicato con una bustarella di 700 euro. Ora è sott’inchiesta per concussione

È inspiegabile il comportamento del prefetto di Cosenza Paola Galeone pizzicata con una bustarella di 700 euro nella borsa. Una vergogna senza pari. Il fatto sembra acclarato e ci sarebbero prove schiaccianti.

Le ha chiesto di emettere una fattura falsa per poter fare la cresta sulle spese di rappresentanza istituzionale e lo scambio è stato persino registrato dagli uomini della Mobile. Finisce nei guai per concussione il prefetto di Cosenza, Paola Galeone, incastrata dagli investigatori grazie alla collaborazione di un’imprenditrice.

Il rappresentante del Governo sul territorio ora è indagata per concussione. L’ipotesi accusatoria a carico del prefetto é di avere intascato da un’imprenditrice, che ha denunciato i fatti alla Polizia, una mazzetta di 700 euro.La notziia è stata svelata in esclusiva dalla Gazzetta del sud.

La consegna della busta contenente il denaro, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe avvenuta in un bar di Cosenza.

Secondo quanto scrive il giornale, il prefetto Galeone avrebbe proposto all’imprenditrice di emettere una fattura fittizia di 1.220 euro allo scopo di intascare la parte di fondo di rappresentanza accordata ai prefetti che era rimasta disponibile alla fine dell’anno. Sempre secondo l’accusa, 700 euro della somma concordata sarebbero andati al prefetto Galeone e 500 all’imprenditrice.

Quest’ultima ha denunciato i fatti alla polizia, con la quale ha concordato luogo, data e ora per la consegna dei soldi al prefetto Galeone, consentendo che il tutto venisse documentato visivamente dal personale della Squadra mobile. La Galeone è prefetto di Cosenza dal 23 luglio del 2018 aveva svolto le stesse funzioni a Benevento.

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