Braccianti stranieri, tengono in vita il nostro Paese. Subito sanatoria e permesso di soggiorno per tutti. La denuncia di Soumahoro e la proposta di Ruotolo

I braccianti migranti e non solo ai tempi drammatici del Coronavirus sono gli invisibili più invisibili, gli ultimi ancora più ultimi, i senza diritti di niente.

Non hanno tutele, non hanno assistenza, vivono in condizioni assurde e indegne, nessuna legge o decreto gli tende la mano. Però il loro lavoro è fondamentale e non si può fermare: sono per lo più impiegati nella filiera alimentare e quindi di beni di prima necessità ossia il comparto che in questi giorni surreali stanno tenendo in vita il nostro Paese come quelli del mondo intero.

"Siamo dei braccianti invisibili, siamo i dannati della terra abbandonati tra miseria sociale e lavorativa. Siamo lavoratori della terra che si spaccano la schiena quotidianamente per portare cibo sulle vostre tavole anche se le nostre sono prive di cibo. Oggi abbiamo fame, e non possiamo più trangugiare il tranquillante del gradualismo dalla coppa delle istituzioni, ma possiamo solo saziare la nostra fame bevendo dal calice della vostra generosità”. Abbiamo creato una raccolta fondi per allestire dei punti di distribuzione di generi alimentari e dispositivi di protezione per i braccianti. Chi può doni, anche poco. Grazie.https://www.gofundme.com/f/portiamo-il-cibo-in-tavola-ma-abbiamo-fame

Pubblicato da Aboubakar Soumahoro su Sabato 4 aprile 2020

Anche per gli effetti dei decreti sicurezza e per la mancata emanazione, ormai da quasi un decennio, di effettivi decreti flussi di ingresso per lavoro sono costretti a vivere nella clandestinità.

Questi cittadini stranieri presenti sul nostro territorio (circa 600mila persone) diventati o rimasti irregolari, cioè privi di permesso di soggiorno – sono esposti a gravi rischi sanitari compreso il contagio da COVID-19.

A fare la voce grossa è Aboubakar Soumahoro, dirigente sindacale della USB, impegnato nella lotta per i diritti dei braccianti che ha denunciato questo enorme scandalo.

“Siamo dei braccianti invisibili, siamo i dannati della terra abbandonati tra miseria sociale e lavorativa. Siamo lavoratori della terra che si spaccano la schiena quotidianamente per portare cibo sulle vostre tavole anche se le nostre sono prive di cibo. Oggi abbiamo fame, e non possiamo più trangugiare il tranquillante del gradualismo dalla coppa delle istituzioni, ma possiamo solo saziare la nostra fame bevendo dal calice della vostra generosità” – ha sottolineato -.

Per dare un concreto aiuto è stata lanciata una raccolta fondi attraverso un appello per allestire dei punti di distribuzione di generi alimentari e dispositivi di protezione per i braccianti.

“Siamo Paola, Abdul, Michele, Mamy, Patrizia e tanti altri braccianti invisibili, zappatori dimenticati e raccoglitori derelitti della frutta e della verdura che trovate sulle vostre tavole. Il nostro sudore è uno degli ingredienti della vostra dieta giornaliera. Ogni mattina ci alziamo all’alba, ci spacchiamo la schiena nei campi per tutto il giorno e torniamo la notte a dormire nei nostri tuguri, nelle nostre baracche e nei casolari fatiscenti”.

Sulla vicenda è intervenuto il senatore Sandro Ruotolo che ha chiesto in una interrogazione – sottoscritta anche da altri parlamentari – ai Ministri dell’Interno, del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanze di concedere il permesso di soggiorno a tutti gli immigrati che ne hanno già fatto richiesta, almeno fino al primo luglio, per garantirgli di affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus e consentire loro di accedere ai servizi sanitari nonchè di attivare un fondo per un aiuto e un sostegno pubblico.

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