Spot home gallery, al via ‘Andamento lento’ racconta Napoli

Con la mostra collettiva ‘Andamento Lento’ dedicata a Napoli, apre nel cuore del centro storico  (in via Toledo 66), una nuova galleria, ‘Spot home gallery’.

L’obiettivo dell’ideatrice Cristina Ferraiuolo è promuovere la fotografia contemporanea e le sue contaminazioni (Opening: 4 – 5 – 6 – 7 febbraio, prenotazione obbligatoria su www.spothomegallery.com fino al 30 giugno).

Otto artisti da varie parti del mondo propongono otto piccole mostre in un’unica esposizione composta da oltre 100 immagini.

Il fotografo americano Michael Ackerman si immerge nel ventre più oscuro della città; per il norvegese Morten Andersen Napoli diventa una delle sue Untitled Cities, progetto ispirato alla fantascienza.

Il napoletano Luca Anzani sceglie le immagini stranianti della serie Amartema.

Lo svedese Martin Bogren pone più volte  Napoli  tra le tappe del suo progetto Italia.

Lorenzo Castore, fotografo fiorentino, presenta l’installazione audiovisiva Sogno 5#, realizzata insieme con Irene Alison, racconto dell’Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi a oltre trent’anni dalla sua chiusura ufficiale.

Stone butterfly di Cristina Ferraiuolo è un lavoro di ricerca sull’incandescente universo femminile che abita le strade napoletane. Il newyorkese Adam Grossman Cohen ferma singoli fotogrammi di filmati Super 8 girati a  Napoli.

E il francese Richard Park con la sue serie Les Fiancés (I Promessi Sposi), fotografa le auto parcheggiate in fila sui marciapiedi ”Lavori realizzati nell’arco di oltre vent’anni a  Napoli  da amici fotografi mi hanno ispirato – racconta la fotografa Ferraiuolo –

Gli sguardi di noi napoletani trovano eco nella sensibilità di altri sguardi provenienti da mondi geograficamente lontani per evocare insieme la dimensione emotiva di una città che non si rivela mai fino in fondo”.

Il nome della home gallery Spot non solo rende omaggio al vecchio negozio di famiglia, ma vuole anche abbracciare le possibili declinazioni dei suoi significati: punto luce, punto focale, punto di partenza, punto fermo, e così via.

“Pur consapevoli del generale stato di incertezza e di sospensione, dopo avere rimandato più volte l’inaugurazione nel corso del 2020, abbiamo deciso di aprire – aggiunge Ferraiuolo -. Diffondere arte e bellezza è un’urgenza. Una galleria d’arte è un presidio di senso, deve esistere e resistere”.

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