Carceri: giornata preghiera nelle parrocchie e alla casa circondariale di Poggioreale

In tutte le parrocchie della Campania oggi si è celebrata la giornata di preghiera, di sensibilizzazione e condivisione per i carcerati.

A Poggioreale la celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli mons. Gennaro Acampa e concelebrata da tutti i cappellani. In chiesa detenuti del padiglione Firenze, i canti sono stati eseguiti da un gruppo di detenuti del padiglione Genova. Presente all’incontro il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello.

Nella sua introduzione il responsabile dei cappellani di Poggioreale don Franco Esposito ha dichiarato: “Come Chiesa di Napoli, in questo tempo, non abbiamo mai fatto mancare la nostra presenza attraverso i cappellani, le suore e qualche volontario. Grazie alla generosità delle nostre parrocchie siamo riusciti a distribuire i generi di prima necessita raccolti tra i fedeli nella giornata per i carcerati e anche in altri momenti organizzati da tanti parroci particolarmente sensibili a questa problematica”.

“Il carcerato è sempre il frutto di un albero: la nostra società, che lo produce, e dopo averlo prodotto lo giudica lo condanna e lo rinchiude, pensando che la struttura carceraria lo possa cambiare, il carcere invece con tutto il suo pur innovativo ordinamento rieducativo non sempre vi riesce, la stragrande maggioranza dei detenuti esce dal carcere segnata in modo negativo, mortificati nella dignità, esclusi ormai da qualsiasi possibilità di reinserimento sociale, lavorativo, culturale”.

Durante la preghiera dei fedeli il garante Ciambriello ha invitato a chiedere la misericordia di Dio per i quattro detenuti campani morti per Covid, per i tre agenti penitenziari(l’ultimo l’altro giorno, il sovrintendente Adriano Cirella di 57 anni di Poggioreale) e il medico di Secondigliano.

Ciambriello ha poi concluso:” Ringrazio i cappellani e i volontari che entrano in carcere per stare con i detenuti, sono una terra di mezzo, un ponte tra il dentro e il fuori, una zattera dove i diversamente liberi si rigenerano da ansie, paure. Sono i generosi cristiani che vivono ” La Chiesa in uscita” e con gioia la sesta opera di misericordia corporale Visitare i carcerati, che è di certo la più disattesa tra tutte le altre.”

I contagiati tra gli agenti di polizia penitenziaria in Campania sono 58, mentre i detenuti contagiati sono 34 ( di cui 18 a Poggioreale, 10 a Carinola, 5 a Secondigliano e 1 a Salerno.

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