Napoi, missione di solidarietà: attracca la ‘Sea Eye 4’, messi in sicurezza bambini e adulti

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È attraccata nel primo pomeriggio di oggi al molo del porto di Napoli la nave Sea Eye 4, la ong che ha salvato in mare diversi naufraghi, con a bordo 106 migranti. Sono stati ricoverati 20 adulti per ferite lacero-contuse, ustioni, diabete e traumi presso l’ospedale del Mare dove è stato allestito un reparto riservato con 20 posti letto e che nel caso ci fossero specifiche necessità l’Asl Na1 provvederà a individuare altre strutture ospedaliere per le cure. 

C’è anche una donna gravida di tre mesi, positiva al Covid, accolta in isolamento nel reparto di Ostetricia. Due minori sono stati, invece, ricoverati presso l’ospedale pediatrico cittadino Santobono. Sono 22 i minorenni che andranno nella struttura individuata dal Comune, che sarà pronta nei prossimi giorni.

L’Asl Napoli 1 Centro ha spiegato che, questa mattina, dall’aeroporto di Pontecagnano (Salerno) sono stati elitrasportati sulla Sea Eye 4, due medici Usmaf, due medici, tre infermieri e un mediatore culturale dell’Asl. A bordo della nave è stato eseguito il primo triage a tutte le persone presenti, sono stati eseguiti i tamponi antigenici rapidi, dai quali è risultato un solo positivo. Purtroppo un migrante in cattive condizioni mediche già a bordo è deceduto.

L’iniziale assegnazione del Viminale per l’approdo, il porto di Pesaro, era stata poi modificata con l’indicazione di Napoli , proprio in considerazione delle difficili condizioni meteo e della difficile situazione a bordo, con varie persone bisognose di cure mediche.

“Desidero esprimere profondo cordoglio per la morte di uno dei migranti avvenuta nel corso della navigazione in cerca di un approdo, a causa delle sue condizioni divenute critiche”. 

Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che aggiunge:”Piena solidarieta’ Napoli dove trovano accoglienza e assistenza. Voglio ringraziare la nostra Protezione civile e i medici e il personale sanitario dell’Asl e dell’Ospedale del Mare, che stanno mettendosi in campo, con slancio e grande impegno, uno sforzo straordinario, garantendo con umanita’ e professionalita’ l’assistenza logistica e sanitaria ai migranti”.

Sulla stessa linea Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli: “Credo – ha aggiunto – che la solidarietà fa parte della nostra civiltà e della nostra comunità. Noi dobbiamo essere in grado di offrire a chi ha sofferto questo viaggio così complesso e così difficile un’accoglienza che è propria del nostro paese e di Napoli “.

“Ci sono alcune persone che hanno ovviamente delle ustioni ai piedi, ma comunque sono in condizioni accettabili. Chiaramente poi bisogna vedere anche dal punto di vista psicologico, però noi abbiamo sia le squadre di psicologi, di assistenti sociali e di mediatori sul posto, si sta facendo il meglio possibile che è quello che compete alla nostra città e alla nostra comunità screening sanitario e psicologico più approfondito e poi verranno colpiti nella struttura di Miano, un ex convento, che abbiamo attrezzato ad hoc” – conclude il primo cittadino partenopeo -.

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