Stanchi di subire e rischiare la propria vita per curare i pazienti. Una delegazione di medici hanno incrociato le braccia e protestato in sit in davanti allo scalone dell’ospedale Cardarelli di Napoli per denunciare lo scandalo delle aggressioni e delle minacce ai camici bianchi.
Nel mirino oltre ai medici in servizio presso il pronto soccorso ed i reparti ci sono quelli che lavorano a bordo delle ambulanze del 118. La protesta è stata organizzata dall’Anaao Assomed e dalla Cimo Fesmed Campania e segue la protesta di Foggia, dove qualche giorno fa medici ed infermieri si erano barricati in una stanza per sfuggire ad un gruppo di parenti di una giovane che, ricoverata da alcuni giorni in gravi condizioni, era deceduta durante una operazione chirurgica.

“Vogliamo lanciare un messaggio forte al Governo — informano i sindacati — in vista della prossima legge di Bilancio, affinché si trovino le risorse per il personale e per implementare sistemi che servano da argine nei confronti di un problema ormai insostenibile e dilagante”.
Lanciano un appello alla partecipazione: “Noi medici saremo tutti là e sarebbe bello se a noi si unissero anche quei cittadini che comprendono quanto è importante difendere i medici”.
















































































































































































