Sono trascorsi 39 anni dall’uccisione di Giancarlo Siani. La notte del 23 settembre 1985 mentre era a bordo della sua Mehari verde, i killer del clan Nuvoletta lo spararono alle spalle.
Un efferato omicidio di vigliacchi che neppure ebbero il coraggio di guardarlo negli occhi. Con una corona di fiori deposta ai piedi della lapide che ricorda il sacrificio del cronista abusivo de Il Mattino, il sindaco Gaetano Manfredi ha voluto ricordarlo ai gradoni che oggi, nel quartiere Arenella, portano il suo nome.

“Il fatto che ancora oggi ci sia una così grande partecipazione in occasione di questo anniversario – ha osservato il sindaco Manfredi – testimonia come sia ancora molto forte il messaggio di Giancarlo Siani sulla libertà di informazione, sull’impegno della società civile per combattere il malaffare, per una politica più trasparente e contro tutte le forme di illegalità. Questa è una battaglia continua, che non può avere soste. È molto importante che questo messaggio resti vivo nella coscienza delle persone perché l’impegno della società civile è fondamentale”.
“Se la mafia cominciassimo a raccontarla dalla parte delle vittime, i ragazzi capirebbero ancora di più quanto fa schifo e quanto sia inutile seguire modelli sbagliati: quelli che sembrano eroi invincibili e forti, sono solo degli assassini. L’impegno che abbiamo portato avanti in questi 39 anni e che porteremo ancora avanti in futuro, è ricordare le vittime. Questa è la nostra risposta non violenta alla violenza della morte. Guai se ci fermassimo, la daremmo vinta alla malavita”, ha affermato Paolo Siani, fratello del giornalista assassinato e coordinatore del Tavolo per l’Infanzia e l’Adolescenza promosso dal sindaco Manfredi.

E nel nome del giornalista ucciso dalla camorra ieri nello specchio della spiaggia alla rotonda Diaz si è svolto il torneo di beach volley della legalità. Le fondazione Giancarlo Siani e Polis con i familiari delle vittime innocenti di reato, la famiglia di Giancarlo, le atlete e gli atleti della FIPAV, le volontarie e i volontari di Libera hanno organizzato l’evento tra la sabbia e il mare per ricordare Giancarlo, le giovanissime vittime innocenti i cui nomi erano impressi sulle maglie delle atlete e degli atleti e tutte le vittime innocenti.

Intanto, domani alle 11:30, Villa Bruno, Via Cavalli di Bronzo, 22, San Giorgio a Cremano, la memoria si fa ancora una volta cammino: Inaugurazione della “Sala della Mehari di Giancarlo Siani – Sala della Memoria delle vittime innocenti di reato”.















































































































































































