Non si fermano le indagini che hanno portato all’arresto di 15 persone mentre risultano 22 gli indagati e riguarda le rapine, le estorsioni e le truffe perpetrate contro gli anziani. Il blitz è stato messo a segno dai carabinieri grazie alle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere. I malviventi usavano ogni tipo di escamotage compreso di fingersi carabinieri, avvocati e direttori di uffici postali. Le vittime designate erano anziani e tra loro 90enni.
Non una banda improvvisata ma organizzata con base tra Caivano e Napoli. I colpi avvenivano a Napoli, Milano e Torino. Al vertice dell’organizzazione sarebbero stati Giuseppe Esposito, Antonio Giordano, Umberto Paduano ed Emmanuele D’Ercole, inquadrati dalla procura di Napoli Nord come i capi e promotori dell’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e truffe.
Sarebbero stati loro a occuparsi di svolgere il ruolo di centralinisti, quindi a chiamare le anziane vittime per poi estorcere il denaro. Tra tutte le truffe la più cinica è stata quella messa a segna ai danni di una donna di 91 anni del rione Traiano di Napoli. La malcapitata avrebbe dovuto consegnare la cifra di 900 euro in quanto il figlio, a dire del finto direttore dell’ufficio postale, aveva sottoscritto un finanziamento che non stava onorando.
“L’ipotesi di truffa – ha spiegato Il procuratore di Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone, – prevede una pena che va da uno a cinque anni e non consente attività di intercettazione. Noi siamo riusciti invece a svolgere attività intercettativa perché è stata contestata l’ipotesi associativa”.
















































































































































































