Una discussione in un locale di Posillipo e la promessa che prima o poi l’avrebbe pagata perché i compagni sono i compagni. Una banale lite che origina uno scontro tra bande giovanili paracamorriste poi tramutata in una possibile faida di camorra. Puntuale il 5 novembre del 2023 scatta l’agguato in piazza Mercato. Raffaele Frenna, 21 anni, viene ferito a colpi di pistola. Il regolamento di conti scattò, appunto, dopo un litigio tra un gruppo di giovani dei Quartieri Spagnoli e un l’altro delle cosiddette Case Nuove, zona Piazza Mercato. La violenza è solo all’inizio. Ne verranno poi una serie di stese, attentati, di un gruppo nel territorio dell’altro gruppo, culminato, come abbiamo scritto, al tentato omicidio di Frenna, incensurato ed estraneo ai fatti, però cugino di uno dei giovani che aveva preso parte alla lite.
Sono stati gli agenti della Squadra mobile della Questura di Napoli ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di nove persone indiziate, a vario titolo, di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco in luogo pubblico e pubblica intimidazione con l’uso di armi e violenza privata. Tutti reati aggravati dalle modalità mafiose. Le indagini hanno ricostruito e scoperto l’esistenza di un gruppo di giovanissimi violenti nati all’ombra del clan Contini e che operano nella zona delle Case Nuove.

Si tratta dei Marigliano poi scattatisi dai Contini e oggi autonomi. Tra i destinatari dell’ordinanza in carcere c’è infatti Emmanuele Marigliano, uno dei giovani emergenti. È solo un pretesto. Gli assetti malavitosi nella zona delle Case Nuove erano già evidenti quando fu fermato un 14enne per tentato omicidio alcuni mesi fa. È lì che si parla di uno scontro dentro il clan Contini. Da una parte c’è il gruppo Marigliano, composto da giovanissimi, dall’altra i Contini. Il clan omonimo del boss Eduardo Contini per una propria disciplina interna pretendeva la tangente sull’attività ‘e ‘piazze di spaccio’ gestite dalla giovane paranza ed ex costola della cosca de ‘O romano. Gli emergenti però pieni della loro forza dicono ‘no’ al boss.
Non vogliono corrispondere il denaro. È qui che nasce un conflitto a colpi di stese e azioni intimidatorie. A quel punto i Marigliano per fronteggiare la minaccia incombente di trovarsi alle calagna un clan del calibro dei Contini cercano l’alleanza con i loro nemici storici i Mazzarella. Insomma, tutto era pronto per dare inizio a una guerra di camorra che avrebbe portato sul campo di battaglia i clan storici.
Un orizzonte da brivido che potenzialmente poteva avere ripercussioni ben più gravi considerando che i Contini fanno parte della potentissima cosca dell’Allenza di Secondigliano. I più saggi decisero di avviare un dialogo diplomatico e trovare un accordo ‘politico’ per scongiurare lo scontro Mazzarella/Contini e allora per ricucire fu regalato al boss Contini un Rolex d’oro e corrisposto al clan la cifra di 100mila euro.















































































































































































