Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del discorso di fine anno ha denunciato come il sistema delle carceri italiane deve cambiare perché occorre garantire ai detenuti dignità e riabilitazione. Da sempre impegnata per trasformare il carcere in luoghi di rieducazione e umanizzazione è la Comunità di Sant’Egidio. Nel corso di queste festività sono stati organizzati nei penitenziari della Campania ben 9 pranzi con 707 detenuti, 354 volontari.
Dietro questi numeri ci sono storie, volti, speranze, attese, rimpianti e anche rimorsi. I direttori, il personale di polizia penitenziaria, gli educatori e gli addetti delle segreterie hanno collaborato con grande impegno, realizzando una collaborazione e una empatia davvero singolare.

Dai vertici della Comunità di Sant’Egidio un grazie al Provveditore Lucia Castellano che ha partecipato a 6 pranzi. Molto significativa è stata la presenza della chiesa, proprio all’inizio dell’anno Santo dove per la prima volta un Papa ha aperto una porta Santa all’interno di un carcere, come avvenuto il 26 dicembre a Rebibbia.
Con don Mimmo Battaglia, sette vescovi, tanti cappellani e suore che hanno così manifestato la vicinanza che insegna il Vangelo di Gesù: “Ero carcerato e siete venuti a visitarmi”. Poi la presenza al pranzo di Poggioreale di Claudio Salvia e della mamma Giuseppina, figlio e moglie di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso dalla camorra cutoliana.

Una testimonianza significativa che fa riflettere e commuovere tanti, compresi i detenuti. E poi tutte le aziende e i sostenitori: Rossella Paliotto, Giuseppe Daddio e la scuola di cucina Dolce & Salato, la Ferrarelle con il cavaliere Michele Pontecorvo, Vitignoitalia Napoli con il presidente Maurizio Teti, l’Azienda Agricola Basilicata, Salvatore Martusciello con la moglie Gemma e la mamma Elena, la Caritas parrocchiale Sant’Andrea apostolo di Arienzo con gli esercenti della zona, la Guardiense, la Kimbo, Sal De Riso, Fabrizio Petti, la Pasticceria Lombardi, lìInner Wheel Club Caserta Terra di Lavoro con la presidente Gabriella Amato, le ditte Nardone e Borrillo di Benevento, l’Ipsar Le Streghe con la preside Paola Guarino e il professor Pasquale Costantini, la Coldiretti Benevento, la REM, don Vincenzo Gallo e la parrocchia San Giacomo apostolo di Monte San Giacomo, Marisa Cuomo, La cooperativa Sociale La Strada, l’IBG, Elvira Chiosi e lo chef de La Bersagliera, Il Caseificio Raimo di Pompei, la Sagifi con Giovanni Sannino, la parrocchia Sant’Antonio di Padova e Annibale Maria alla Pineta di Napoli, la Sorì con Luigi Vitale, il ristorante L’Europeo di piazza Borsa, la SIRE, il ristorante Amico Bio Spartacus Arena e Bruno Zarzaca.

Molto significativa la partecipazione di tanti artisti che hanno animato e reso ancora più piacevole questi incontri: Lino D’Angiò, Benedetto Casillo, Stefano De Martino, Marco Cristi, Franco Sbrizzi, Franco Mayer, Le Armonie con il maestro Antonello Cascone. Grazie anche a Claudio Niola per il sostegno e l’amicizia. Singolari alcuni incontri: Stefano Di Martino ha rivisto un ragazzo che abitava nel suo palazzo mentre Benedetto Casillo ha incontrato un attore con cui ha recitato in diversi film quarant’anni fa ma anche un vicino di casa.
















































































































































































