È definitivamente fuori pericolo Dampha Ousumana, 26 anni, ricoverato dal 30 dicembre 2024 presso l’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli nel reparto di chirurgia generale dopo essere stato vittima di un agguato a colpi di pistola a seguito di una lite. È accaduto tutto lo scorso 30 dicembre alle 5 del mattino, il 26enne si trovava nel locale Mambo di via Rosaroll, frequentato da cittadini extracomunitari, quando sarebbe nata una banale discussione poi degenerata in una lite. Il giovane una volta all’esterno del locale è stato affrontato da un paio di persone e centrato da due colpi di pistola all’addome.
La corsa disperata in ospedale e un intervenendo chirurgico d’emergenza. Chi ha fatto fuoco aveva l’intenzione di ammazzare il giovane calciatore, ne sono convinti gli investigatori. C’è un’intera comunità che si sta mobilitando per il giovane atleta. Si, perchè Dampha Ousumana gioca nel ruolo di terzino destro nella sportiva Arci Napoli calcio, squadra composta da richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

È stata proprio l’Arci a denunciare la vicenda finita sotto silenzio e catalogata come uno dei tanti fatti di cronaca nera che riguardano gli stranieri. Sul grave accadimento chiede chiarezza l’assessore al welfare Luca Trapanese. Intanto, una delegazione di Arci Mediterraneo Impresa Sociale SRL, Arci Napoli Calcio, Antinoo Arcigay Napoli, composta rispettivamente dall’Amministratore Delegato Mariano Anniciello, dal Presidente Valeria Auricchio insieme al DS Valerio Lazazzara ed all’allenatore Salvatore Fasano, dal Presidente Antonello Sannino, in compagnia dell’Assessore alle Sicurezza della Regione Campania, Mario Morcone, ha fatto visita a Dampha Ousmana.
“Ringraziamo tutti i medici che hanno salvato la vita a Dampha – affermano l’Amministratore di Arci Mediterraneo Impresa Sociale, Mariano Anniciello e Antonello Sannino, Presidente di Antinoo Arcigay Napoli – nonostante le difficili condizioni logistiche i medici hanno operato al meglio, consentendo a Dampha di poter, un giorno, tornare a giocare a calcio. Aspettiamo le sue dimissioni per una manifestazione pubblica che ribadisca il nostro impegno affinchè cose del genere non accadano più nella città di Napoli.















































































































































































