È intervenuta per impedire che alcuni ragazzi dopo aver posizionato una enorme catasta di legno gli dessero fuoco per il ‘cippo’ di Sant’Antonio. La vigilessa A.V., 48 anni, vicecomandante dell’unità operativa di Fuorigrotta, si è qualificata intimando al gruppo di ragazzi di non incendiare il legno ma di tutta risposta è stata colpita con una pietra alla testa subendo un trauma cranico e una ferita lacero contusa per cui sono stati necessari alcuni punti di sutura.
I medici dell’ospedale San Paolo, per fortuna, riferiscono che le condizioni dell’agente di polizia municipale non sono gravi. La prognosi stilata è di quindici giorni. Il gravissimo fatto è accaduto nella serata di ieri in via Campegna, nell’ambito di controlli disposti dalla Prefettura per prevenire i roghi illegali nella notte tra il 17 e il 18 gennaio.

In strada c’erano oltre cinquanta persone e l’intervento della polizia municipale ha generato una reazione scomposta culminata con il ferimento della poliziotta. “Noi siamo molti impegnati e sono vicino ai vigili che sono stati anche fatti oggetto di aggressione da parte dei ragazzini”, ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Prefetto di Napoli Michele di Bari: “Tolleranza zero per i violenti. I servizi di controllo saranno sempre più serrati e le forze dell’ordine assicureranno alla giustizia i responsabili”. “Le tradizioni non hanno nulla a che vedere con questi atti”, ha proseguito il prefetto che ha espresso la sua vicinanza e solidarietà alla polizia locale di Napoli. Ed ha annunciato chei controlli proseguiranno in maniera sempre più serrata anche nei prossimi giorni”.














































































































































































