Vincenzo L., 25 anni, papà della piccola Giulia appena 9 mesi, azzannata e uccisa dal cane di famiglia, un Pitbull di 25 chili, nome Tayson, è indagato per omicidio colposo e omesso controllo. Gli investigatori vogliono capire se veramente fosse in casa e dormiva insieme alla figlia, la sera del 15 febbraio, o se abbia lasciato sola la bimba.
A seguito di esami, analisi e visita veterinaria il cane Tyson non presenterebbe tracce organiche, risulta essere un animale mansueto e collaborativo. Nei prossimi giorni sarà affidato a un esperto comportamentale per capire se il cane in determinati contesti e sotto stress possa sviluppare e mostrare reazioni violente e aggressive.
Invece dai test tossicologici effettuati su Vincenzo L.,risulta essere positivo all’hashish mentre è negativo a cocaina, oppiacei e alcol.
Quando il papà si è accorto che la bimba sanguinava ed era a terra subito l’ha soccorsa e accompagnata all’ospedale di Acerra ‘Villa dei Fiori’ ma le ferite erano così profonde a tal punto da determinare la morte di Giulia. In un primo momento ha raccontato che la figlia è stata aggredita da un cane randagio poi ha ammesso che si trattava del loro Pitbull. Contraddizioni e interrogativi che sono al vaglio degli inquirenti.
Drammatica la reazione della mamma della bimba, una donna di 23 anni che quella sera lavorava in una pizzeria e nulla sapeva di ciò che era accaduto. Nella palazzina del rione Ice Snei ad Acerra dove al terzo piano abita quella famiglia regna un silenzio irreale. Una storia tutta da chiarire e approfondire. Per ora Vincenzo L., papà di Giulia è indagato per omicidio colposo e omesso controllo.














































































































































































