Al corso Umberto I a Napoli, una coppia di borseggiatori colpiscono anche le ragazzine che tornano da scuola. Borseggio ripreso in diretta mentre viene aperto uno zaino. Mani di velluto, freddezza e destrezza. Sono questi i ferri del mestiere dei borseggiatori che, seppure portano a termine i colpi senza armi né minacce, da diversi anni stanno letteralmente terrorizzando cittadini e turisti nelle più grandi città, come Milano, Roma e Napoli, che si vedono volatilizzare denaro, cellulari e documenti.
Nel capoluogo campano il territorio più marcato dai manolesta è il Corso Umberto I, il Rettifilo, la strada che collega il centro storico con la Stazione Ferroviaria. Li possono facilmente mimetizzarsi tra la folla di passanti, passando anche per turisti con uno zainetto in spalla, e poi, una volta adocchiato l’obiettivo, lo colpiscono senza esitazioni, in una frazione di secondo. Una mano leggera apre clip o cerniere e sfila via quello che c’è da sfilare. Nessuno può accorgersene, nessuno sfugge ai predatori. Nemmeno le studentesse.

Un passante ha documentato per caso il borseggio in diretta ai danni di una ragazza che tornava a casa da scuola. Le hanno aperto lo zaino mentre cammina in strada e rubato un borsellino.
“Iniziano dalla mattina e proseguono fino a notte. Borseggiano turisti, ragazze che escono da scuola, chiunque si trova a passare su questa via. Non ce la facciamo più.” – denuncia il testimone oculare che si è rivolto al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.















































































































































































