Un infermiere è stato aggredito all’interno dell’istituto penitenziario del carcere di Secondigliano. Ad aggredirlo lo scorso 4 marzo due detenuti nel dipartimento di salute mentale.
“Ancora una volta un carcere teatro di aggressioni, un luogo che dovrebbe essere la sicurezza per definizione – commenta Manuel Ruggiero medico del 118 curatore della pagina facebook Nessuno tocchi Ippocrate – professionisti che sono lì ( con immensi sacrifici poiché anche loro detenuti, allo scopo di aiutare i ‘confinati’ dal punto di vista sanitario sono quotidiano bersaglio di violenza. E l’ASL Napoli 1 Centro ancora si chiede come mai molti sanitari chiedono il trasferimento (che nel 100% dei casi viene negato)”.
“Allora o si permette ai dipendenti – continua – di chiedere trasferimenti e gleli si accorda oppure è inderogabile garantite la sicurezza del personale. A noi non interessa se gli aggressori vengano puniti, sono già in carcere, a noi serve la prevenzione. Sulla questione ‘aggressioni in carcere’ non faremo mai un passo indietro! Sia ben chiaro. Il personale sanitario deve lavorare in serenità”.















































































































































































