La scossa del 13 marzo all’ 1 e 25 era di magnitudo 4.6. La correzione rispetto al 4.4 è stata fatta dai ricercatori dell’Ingv. Il sisma in assoluto il più forte dopo quello del 23 novembre del 1980 e il più potente mai registrato nell’area Flegrea.
A dirlo è l’Osservatorio Vesuviano, nel bollettino settimanale sulla situazione del bradisismo. La scossa ha danneggiato molti edifici e provocato lo sgombero di 109 nuclei familiari per un totale di 340 sfollati. Oltre alle abitazioni precauzionalmente ha chiuso anche la Cumana a Gerolomini per problemi legati alla staticità di un fabbricato.
È stato l’Ente Autonomo Volturno a bloccare la sosta dei treni. A comunicarlo è la stessa Eav che in una nota evidenzia come gli eventi sismici “hanno compromesso la statica del fabbricato di stazione” e che per questo motivo “la fermata di Gerolomini della linea Cumana resta da oggi chiusa al pubblico”.
Dall’azienda di trasporti fanno inoltre sapere che “si stanno studiando soluzioni tecniche per consentire all’utenza di poter, in tempi brevi, accedere al servizio ferroviario in sicurezza senza passaggio per il fabbricato di stazione”. L’Eav ha pertanto potenziato il servizio navette fino alla stazione di Dazio. Nel frattempo proseguono gli interventi di verifica statica degli edifici da parte i vigili del fuoco ed esperti.
Dal 13 marzo scorso, complessivamente, nei Comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli, le ordinanze di sgombero hanno riguardato 142 nuclei familiari, pari a 340 persone, di cui 55 ospitate in alberghi convenzionati con la Regione Campania e le restanti in autonoma sistemazione. Nel centro accoglienza di via Acate a Bagnoli, questa notte hanno pernottato 17 persone, 41 al Palatrincone di Monteruscello e 7 persone a Bacoli, Viale Olimpico.
Stanziamenti per le case lesionate. Intanto oggi il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha annunciato lo stanziamento di 35 milioni di euro per le case lesionate e di 20 milioni l’anno, fino al 2029, per concorrere alla messa in sicurezza degli edifici che si trovano nell’area interessata dal fenomeno del bradisismo.















































































































































































