Un gettone regalato a un bambino che si era incapricciato perchè voleva fare un altro giro sulla giostra. Il papà del bimbo si offende. Ritiene che quell’offerta da parte del gestore delle giostrine della Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli fossero un affronto alla sua persona.
Nasce una lite con l’uomo che inveisce davanti a sua moglie ed ai quattro figli. Il giostraio tenta di spiegare che era solo un omaggio e non voleva offendere nessuno. Anzi spesso si danno dei gettoni in omaggio.
Non ci sono ragioni. L’uomo poi generalizzato in Angelo Bottino, 33 anni, di Melito e già già sottoposto alla semi libertà per altri reati, alza la voce. Estrae una pistola a tamburo e fa fuoco.
Pochi attimi e sul lungomare ore 18 di una domenica qualsiasi scoppia il parapiglia. Il 33enne dopo aver sparato un colpo scappa e attraversa la strada, lato Stazione Dohrn in direzione del Circolo del tennis dove aveva parcheggiato la sua auto.
Viene raggiunto da due persone che gli gridano “Spara, dai”. La discussione degenera, uno dei due gli assesta un calcio e il 33enne, mano alla pistola, esplode un colpo. Sarà la pattuglia del Nucleo Radiomobile a raggiungerlo e bloccarlo a bordo della sua auto. L’uomo finisce in manette. Nel frattempo i feriti saranno soccorsi, si tratta di un 39enne colpito dalla pallottola all’addome, prognosi di 10 giorni, e un 45enne, ferito di striscio all’avambraccio.















































































































































































