Che ci sia qualcosa che non va è risaputo. Le processioni dei fujenti in onore della Madonna dell’Arco ma non solo ormai sembrano fuori controllo. Chiaramente, non vale per tutti, ma spesso si va oltre il consentito. Fuochi d’artificio, occupazione delle strade e delle piazze, palchi abusivi con spettacoli di neomelodici, insomma, altro che manifestazione religiosa. È ormai un rito pagano che vede la chiesa molto critica.
Passa tutto inosservato, sembra che nei quartieri di Napoli tutto sia consentito in onore e devozione della Madonna. Ciò che è accaduto, ieri notte alle ore 23, ne è una prova evidente. Poteva accadere qualcosa davvero di tragico in via Giovanni Tappia nel cuore del borgo Sant’Antonio Abate. Un uomo a bordo di un’auto si è affiancato alla processione ed ha esploso alcuni colpi di pistola tra la gente che hanno raggiunto due giovani.
Il primo, M.R., 31 anni, originario della zona delle Case Nuove, è stato centrato da un proiettile a una gamba con lesione di un’arteria e sottoposto a un intervento nel reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale Vecchio Pellegrini. L’altro è F. P., 23 anni, residente nella zona del Mercato, raggiunto da un proiettile all’occhio sinistro. La pallottola ha generato anche la frattura dell’orbita e il giovane è stato ricoverato nel reparto di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale del Mare.
I due feriti, ascoltati dagli investigatori, hanno riferito di non conoscersi e che si trovavano lì con i propri familiari per assistere alla processione quando è scoppiata una lite tra alcune donne. Poco dopo è arrivato l’uomo che ha sparato i colpi.La Polizia di Stato sta cercando di ricostruire nei minimi particolari il movente e la dinamica dell’accaduto e dare un nome al pistolero.















































































































































































