Festa, allegria, bellezza e grande entusiasmo ma anche tanta violenza. Complessivamente tra Napoli e l’area della metropoli sono stati 98 feriti, 10 rapine, svariate aggressioni, un accoltellamento, danneggiamenti di beni pubblici, assalti alle auto delle forze dell’ordine e una macchina rai distrutto. Poi un centauro che è morto in un incidente stradale e un tiktoker arrestato perché armato di pistola.

È l’altra faccia della vittoria del quarto scudetto della squadra del Napoli. E c’è qualcuno che dice: tutto somma poteva andare peggio. Non solo caroselli e gioia per le strade di Napoli ma nel corso della folle notte di festeggiamenti dei tifosi partenopei non sono mancati, infatti, tanti fatti di cronaca.
Trentanove le persone che si sono fatte refertare – riferisce l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate – negli ospedali Vecchio Pellegrini e San Paolo, molte di loro per le ustioni riportate a causa dell’utilizzo di fuochi d’artificio o a seguito di colluttazione. Tra loro anche un cittadino belga di 27 anni accoltellato alla gamba mentre si trovava a via Poerio da due individui in sella a uno scooter che, senza alcun apparente motivo, dopo averlo avvicinato lo hanno colpito con un fendente alla coscia posteriore sinistra. La vittima è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni. Il dato dei feriti è relativo ai soli due ospedali citati e come tale va inteso come parziale.
“Basti pensare che a Capodanno i feriti furono trentasei” sottolinea il presidente dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, Manuel Ruggiero. Già prima e durante la partita con il Cagliari, si è verificata una maxi-rissa fuori dallo stadio Maradona: poco prima all’esterno del settore curva A – poco prima della partita, alcuni individui hanno lanciato diverse bottiglie di vetro, una delle quali si è infranta su un veicolo del 14 Battaglione Carabinieri “Calabria”.
Una bottiglia ha colpito al volto una donna mentre passeggiava con suo marito proprio vicino ad una pattuglia della Guardia di Finanza. La bottiglia di vetro lanciata da uno sconosciuto le ha procurato la rottura del setto nasale, un ematoma al viso, e una lacerazione del naso. È tutt’ora ricoverata al Cardarelli. Notte faticosa anche per i carabinieri: il loro report parla di dieci rapine consumate, sette aggressioni denunciate, tre feriti, un’arma sequestrata.

Un 47enne di Cercola è stato rapinato dello scooter e ferito con il calcio della pistola in via Sambuco: medicato a Villa Betania, è stato dimesso. Un 28enne di Caserta è stato, invece, accoltellato allo zigomo da sconosciuti e medicato all’ospedale Pellegrini. In manette è finito, invece, il tiktoker Michele Napolitano: il 26enne, dopo aver provato a forzare il varco di via Acton, è fuggito ed ha lanciato via una pistola nei giardini di Molosiglio, ingaggiando anche una colluttazione con i carabinieri.
L’arma, una revolver con matricola abrasa e carica di 6 proiettili calibro 38 special, è stata recuperata e sequestrata per poi essere sottoposta ad accertamenti balistici. Lui è finito in carcere in attesa della convalida. In manette anche due giovani di 17 e 18 anni sorpresi mentre innescavano un grosso petardo artigianale a piazza del Gesù. I ragazzi, perquisiti, sono stati trovati in possesso di altri 6 petardi denominati Kobra per un peso complessivo di 280 grammi.

I carabinieri sono intervenuti, inoltre, a piazza Nazionale dove sono stati rinvenuti alcuni veicoli trasformati per la festa, inutilizzabili e abbandonati. In una di queste auto i militari hanno trovato una pistola scacciacani calibro 38. A Casalnuovo di Napoli, poco dopo la mezzanotte, carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per evasione un 25enne del posto. Il ragazzo – con volto coperto – tentava di confondersi tra la folla che era in piazza nel centro città durante i festeggiamenti. Nel mirino di alcuni ultrà sono finite anche le auto della polizia municipale che mentre transitavano sono state strattonate da tante mani, bravi gli agenti a restare calmi e andare via.
Danneggiata, infine, a piazza Trieste e Trento la fontana del Carciofo presa d’assalto dai tifosi nonostante le reti metalliche di protezione apposte dal Comune. Divelta la ringhiera in ferro che cingeva la fontana. Già due anni fa, in occasione del precedente scudetto, i danni erano stati simili. E poi aggiustati nel giro di poche ore.














































































































































































