È stato interrogato davanti al Gip presso il carcere di Poggioreale Alessio Tucci, 19 anni, l’assassino di Martina Carbonaro appena 14 anni. Il giovane ha reso piena confessione e avrebbe detto che la sua ex Martina gli avrebbe negato un abbraccio a quel punto quando la 14enne si è girata forse per andare via ha preso un sasso e l’ha colpita più volte.
Un omicidio a tradimento avvenuto nell’ex casa del custode dello stadio ‘Moccia’ di Afragola. Struttura sportiva da tempo dismessa e abbandonata con la complicità del comune di Afragola che almeno poteva rendere inaccessibile l’ex impianto. Il racconto continua con altri dettagli come quello relativo alla maglietta che aveva indosso il 19enne, i jeans che li ha dati alla madre per farli lavare e la donna non si sarebbe accorta che erano sporchi di sangue. Il giovane difeso dall’avvocato Mario Mangazzo ha ricostruito cosa è accaduto lunedì sera.

“Non sappiamo se era ancora viva, Tucci ha dichiarato che la povera Martina non respirava più quando l’ha coperta”, ha spiegato l’avvocato Mangazzo. Ed ha aggiunto che Alessio l’avrebbe colpita tre volte. “Non c’è stato accanimento”, ha proseguito il legale.
Alla fine dell’interrogatorio il gip di Napoli Nord ha disposto la permanenza in carcere per Alessio Tucci. Il 3 giugno è previsto il conferimento dell’incarico al perito della procura che eseguirà l’esame autoptico. Il 19enne è accusato di omicidio pluriaggravato e di occultamento di cadavere ma potrebbe scattare anche una serie di aggravanti.















































































































































































