Napoli ospita la seconda edizione della Conferenza Unesco “Cultural heritage in the 21st century”, sulla tutela del patrimonio culturale mondiale nelle zone a maggior rischio.
A Castel Capuano, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e dei ministri Alessandro Giuli e Antonio Tajani, ha aperto i lavori la direttrice generale dell’Unesco Audrey Azoulay.
I lavori proseguiranno fino a venerdì 6. Le delegazioni internazionali visiteranno anche altri monumenti cittadini, fra cui il Museo Archeologico Nazionale, Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino.
La tre giorni partenopea è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Napoli. Sono previste sei sessioni tematiche, durante le quali si discuterà, tra l’altro, della dimensione economica del patrimonio culturale e del coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali. Quest’ultimo aspetto rappresenta una delle sfide più rilevanti, anche al fine di contenere fenomeni come l’overtourism.

Il Comune di Napoli ha raccolto queste sfide istituendo una Cabina di Pilotaggio, composta da rappresentanti del Comune stesso, della Regione Campania, del Ministero della Cultura, della Curia di Napoli e dell’Agenzia del Demanio. La Cabina ha il compito di definire le azioni strategiche per la tutela e la valorizzazione del sito. Accanto ad essa opera il Comitato Tecnico-Scientifico, formato da esperti e accademici, che svolge attività di studio e ricerca finalizzate alla redazione del nuovo Piano di Gestione del sito UNESCO “Centro Storico”, elaborando analisi e documenti su temi chiave come il patrimonio, l’urbanistica, la conservazione e la sostenibilità. Il coordinamento della Cabina di Pilotaggio e il raccordo con il Comitato Tecnico-Scientifico sono affidati alla Dott.ssa Maria Grazia Falciatore, Site Manager del sito UNESCO e Capo di Gabinetto del Comune.
Nel quadro delle attività già avviate si colloca il percorso delle Maratone dell’Ascolto, volte a garantire il coinvolgimento attivo degli stakeholder in vista della redazione del nuovo Piano di Gestione. I temi affrontati durante le Maratone, organizzate dal Comune di Napoli, riflettono le principali criticità e potenzialità del Centro Storico, spaziando dalla gestione del patrimonio monumentale all’ambiente, dal turismo alla mobilità, fino alle politiche sociali, culturali ed educative.

“La scelta dell’UNESCO e del Governo italiano di tenere questo meeting a Napoli, in un luogo così simbolico, è un riconoscimento del lavoro che stiamo portando avanti. La nostra città – ha sottolineato il sindaco Manfredi – rappresenta oggi un esempio di come si possa fare sintesi tra patrimonio immateriale e materiale si possano fondere e di come la sfida della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale si possa combinare con la tutela dei cittadini”.
“A Napoli stiamo lavorando per rendere il patrimonio parte viva della vita quotidiana, grazie al contributo delle persone che abitano il centro storico. Solo unendo competenza tecnica e partecipazione attiva – ha affermato la vicesindaco e assessora all’Urbanistica, Laura Lieto – possiamo far sì che il patrimonio diventi leva di sviluppo sostenibile, inclusione e identità”.















































































































































































