“Se Lega perde Veneto e Lombardia è finita. Possono farlo subito. Credo che sia una prova, ancora una volta, di intelligenza politica della Meloni, nel senso che la vicenda delle Regioni rischia di lacerare la coalizione di centrodestra, di aprire un conflitto anche duro tra la Lega e il resto della coalizione, non sarebbe banale”.
Parla il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando il dibattito che si è creato attorno al terzo mandato. Sembra che il Governo e in particolare Giorgia Meloni abbiano cambiato idea.
Ricordiamo che fu proprio l’Esecutivo a impugnare la legge regionale della Campania sul terzo mandato davanti alla Corte Costituzionale. Gli ermellini decretarono lo stop definitivo e quindi la non possibilità di De Luca di ricandidarsi per la Regione Campania.
Ora le cose incredibilmente sembrano cambiare. Solo pochi mesi fa il numero uno di via Santa Lucia etichettò, anche se in una chiacchierata informale, la premier come ‘stronza’. Clamorosamente la stessa Meloni in occasione di un sopralluogo a Caivano andando incontro a De Luca disse: “Molto piacere. Sono la stronza della Meloni”.

Adesso, invece, il Governatore della Campania addirittura rivolto alla Meloni le riconosce intelligenza politica e pragmatismo. Insomma da stronza a intelligente è un attimo.
“Se la Lega perde Veneto e Lombardia, ha perduto la sua ragione sociale. Non ha più senso di esistere” aggiunge De Luca. Sui tempi De Luca ha aggiunto: “Se decidono la fanno domani mattina. Se il governo vuole, lo si fa in 48 ore. Non credo che abbiamo una forza frenante del Parlamento”.
“Dovendo governare l’Italia – ha proseguito De Luca, facendo riferimento sempre alla premier – probabilmente conviene evitare conflitti marginali. Forse a gennaio non c’era la percezione di quanto conflitto potesse aprire la vicenda regionale anche nella maggioranza di governo. La Lega farà le barricate con un argomento che ha una sua plausibilità. Berlusconi ha fatto la stessa cosa, ha lasciato margini di flessibilità. La Meloni credo abbia percepito che ci possa essere un conflitto interno”.













































































































































































