Sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, con delitti aggravati dal metodo mafioso e finalizzati a favorire il clan di camorra attivo nel territorio di Cardito e nelle zone limitrofe.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ed è stata eseguita dai militari dell’Arma.
Le indagini hanno fatto emergere una serie di episodi di tipo estorsivo ai danni di esercizi commerciali e privati cittadini, nonché il ruolo degli indagati nel rifornimento di diverse piazze di spaccio locali.
In particolare emerge dalle indagini di come Cardito, comune della città metropolitana di Napoli sia divenuto uno snodo di una lotta a bassa intensità tra due gruppi criminali: il clan Pezzella, storico gruppo orbitante attorno al clan Moccia di Afragola, e giovani leve molto agguerrite che vorrebbero soppiantare i vecchi ras.
Soltanto poche settimane fa è stato ucciso Antonio Vitale, 56 anni, ucciso mentre si trovava a bordo della propria auto. Poche ore e scatta l’assassinio di Pasquale Buono, 45 anni, freddato ad Afragola nel suo negozio di biancheria intima lungo corso Italia.














































































































































































