L’inseguimento e la sparatoria tra due scooter con in sella quattro persone dello scorso giovedì pomeriggio in via Leopardi non è stato il primo scontro armato che si registra a Fuorigrotta. Si scopre che un episodio simile era già accaduto qualche giorno prima in piazza San Vitale a pochi metri dall’omonima chiesa.
Anche in quel caso c’è stato un tentativo di inseguimento con l’esplosione di alcuni colpi di pistola sparati in strada e anche in quel caso, se non c’è stato alcun ferito è merito solo del caso. E proprio per quell’episodio nel tardo pomeriggio due giovani sono stati fermati dalla polizia su ordine della Direzione distrettuale antimafia.
L’accusa è di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. A finire in carcere sono stati Alessio F. 18anni, e Manuel M., 27 anni. Chiariamo sono indiziati di reato e devono considerarsi innocenti fino al terzo grado di giudizio. Il primo è il nipote del boss Vitale Troncone mentre l’altro sarebbe imparentato con un esponente un tempo vicino ai Volpe. I due avrebbero preso parte a una spedizione punitiva lo scorso 24 giugno in piazza San Vitale, l’agguato fallì.
Secondo gli inquirenti quel raid è da inserire nelle più generali fibrillazioni che attraversano il quartiere Fuorigrotta tra il gruppo autoctono dei Troncone e una nuova aggregazione di giovanissimi impiantati nelle case popolari di via Campegna.
Nei prossimi giorni è prevista l’udienza di convalida davanti al gip dei due provvedimenti.















































































































































































