Sarà impugnata la legge della Regione Campania che consente al presidente uscente Vincenzo De Luca di ricandidarsi. Gli uffici legislativi hanno pronto il documento che dopo la firma dei ministri competenti sarà sottoposto alla premier Giorgia Meloni. Il leader della Lega Matteo Salvini su pressione dei vertici del suo partito ha cercato di opporsi per la vicenda Luca Zaia da decenni alla guida del Veneto e in corsa addirittura per il quarto mandato ma in realtà la battaglia è ingaggiata per contrattare con gli alleati una candidatura di bandiera al posto dello stesso governatore uscente.
Cosa accadrà? Sull’a vicenda’impugnativa c’è la convergenza interessata del Pd. Un modo ‘politico’ per sostituire per via legale De Luca con un nuovo candidato ma ereditando lo stesso ‘sistema di potere deluchiano’. Non si tratta del tanto sbandierato rinnovamento ma di riverniciatura del vecchio.
I big, gli storici portatori di voti dopo aver dato prova di fedeltà votando il provvedimento in Consiglio pro De Luca come da strategia concordata sottobanco di fronte all’impossibilità ‘costituzionale’ di sostenere il presidente uscente si accomodano sulla stessa barca riverniciata portando in dote tanti voti, relazioni, potere e aspirazioni.
C’è chi giura che incasseranno molto di più di trenta denari. In palio ci sono i posti nella nuova Giunta regionale..
Ora occorre capire, cosa farà l’ex sceriffo di Salerno. Qualcuno giura che a breve romperà gli indugi dimettendosi per ripresentarsi candidato indipendente e prima del giudizio della consulta. Vedremo.












































































































































































