Arrestato un ex luogotenente della tenenza dei carabinieri di Arzano. Il militare dell’arma – secondo le accuse – passava notizie riservate dietro compenso economico ad esponenti apicali della camorra della 167 di Arzano. Attualmente il carabiniere era applicato in un corpo scelto dei reparti di polizia giudiziaria del territorio.
L’inchiesta è condotta dai pm Giuliano Caputo e Simone de Roxas, il carabiniere avrebbe ricevuto mille euro al mese, più una serie di dazioni di soldi (due o tremila euro), oltre a lavori e servizi da parte del clan. Decisiva una intercettazione ambientale, contro le famiglie Monfregolo e Cristiano.
A rendere solido il quadro investigativo anche il contributo di alcuni collaboratori di giustizia. Il carabiniere infedele, per il tramite di un faccendiere, avrebbe evitato di relazionare aspetti negativi sulla sorveglianza speciale di un boss del clan Cristiano.
Poi avrebbe dato informazioni su un blitz in corso, favorendo la fuga di un esponente della camorra di Arzano. Infine, avrebbe svelato alcuni retroscena legati alle telecamere messe nel corso delle indagini, all’esterno della casa di un boss, grazie all’ausilio di finti tecnici di Sky.














































































































































































